CATEGORIE

Al congresso Andi i dati scientifici sui prodotti senza fumo

sabato 23 settembre 2017
2' di lettura

Riccione (askanews) - "Fumo e malattie orali: i prodotti a rischio modificato in odontoiatria": nell'ambito del 62esimo congresso scientifico nazionale di Andi, Associazione nazionale dentisti italiani, sono stati presentati i risultati ad oggi dell'attività di Philip Morris International in ricerca e sviluppo sui prodotti a potenziale rischio ridotto, che sostituiscono la combustione con il riscaldamento del tabacco, e i possibili risvolti in campo odontoiatrico. Luigi Godi, Senior Scientific & Medical Advisor di Philip Morris Italia: "Ad oggi - ha aggiunto Godi - i risultati ottenuti nella ricerca sui prodotti a rischio ridotto sono molto promettenti. Dalla chimica dell'aerosol abbiamo visto che c'è una diminuzione mediamente del 90% dei costituenti dannosi e potenzialmente dannosi dovuti alla combustione del tabacco. E questi risultati si sono espressi anche con una ridotta citotossicità e una ridotta mutagenicità negli esami preclinici. I biomarcatori di esposizione sono valutati ad oggi in studi a tre mesi, mentre sono in corso di esecuzione studi a 6-12 mesi per valutare l'esposizione in un lungo periodo". Incoraggianti anche i commenti della comunità scientifica presente a Riccione sui possibili risvolti in campo odontoiatrico della sostituzione delle sigarette tradizionali con i nuovi prodotti senza fumo. Michele Davide Mignogna, del Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche dell'Università Federico II di Napoli: ""I dati scientifici che abbiamo sull'estetica sono positivi - ha riferito il Prof. Michele D. Mignogna, del Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche dell'Università Federico II di Napoli - in quanto si riesce a ridurre o a evitare la pigmentazione dei denti e delle resine. Nel campo dell'oncologia non abbiamo dati certi, ma ci aspettiamo che se a livello estetico gli impatti si sono ridotti allora possano esserlo anche in campo oncologico". L'informazione verso i fumatori sull'esistenza di queste alternative potenzialmente meno dannose è, secondo il docente universitario, determinante: "Assolutamente sì - ha aggiunto Mignogna -, l'informazione al paziente nella prevenzione oncologica è lo standard. Per quanto riguarda i corretti stili di vita, una giusta alimentazione e sane abitudini l'informazione è determinante e lo è ancora di più in questo campo". Sul tema è intervenuto anche il professor Lorenzo Lo Muzio, del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Odontoiatrica dell'Università di Foggia: "Naturalmente - ha commentato - l'ideale sarebbe non fumare, ma per chi non riesce a smettere di fumare l'eliminazione di alcune sostanze tossiche attraverso queste nuove tecnologie può quantomeno cercare di ridurre il rischio nel paziente".

tag

Ti potrebbero interessare

25 aprile, tensione a Milano e spari a Roma: continuano le polemiche

Milano, 26 apr. (askanews) - Non si spengono le polemiche dopo gli episodi avvenuti durante le manifestazioni a Milano e Roma per celebrare il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. Nel capoluogo lombardo scintille fra comunità ebraica milanese e Anpi dopo la tensione in Corso Venezia al tradizionale corteo per il 25 aprile fra Pro Pal e i rappresentanti della Brigata ebraica, presenti con bandiere israeliane, che alla fine sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo. Ma lo strascico delle polemiche è ancora lungo. "Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto Meloni su X citando, fra altri, l'episodio milanese. "Parole fuori misura" ha commentato dall'opposizione Fratoianni di Avs, sottolineando l'assenza fra gli incidenti citati di quanto avvenuto a Roma, dove durante le celebrazioni per il 25 aprile, a parco Schuster, due attivisti dell'Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati da una pistola a aria compressa.

TMNews

Pecoraro Scanio: a 40 anni da Chernobyl nucleare un resta pericolo

Roma, 26 aprile 2026 - "A quarant'anni dal disastro di Disastro di Chernobyl non possiamo permetterci di dimenticare. Quell'evento ha segnato profondamente l'Europa e il mondo, dimostrando in modo drammatico i rischi legati al nucleare da fissione, rischi che, nonostante decenni di evoluzione tecnologica, non possono dirsi completamente superati". Lo ha ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro e promotore dei referendum sul nucleare.

"È quindi incomprensibile - prosegue - che ancora oggi si torni a proporre il nucleare da fissione, anche in versioni cosiddette 'ridotte' o modulari. Parliamo di tecnologie che continuano a presentare criticità strutturali sul piano della sicurezza, della gestione delle scorie e dei costi reali".

"Diverso è il discorso sulla fusione nucleare - sottolinea Pecoraro Scanio - su cui è giusto investire in ricerca, trattandosi di una tecnologia completamente differente, che in caso di malfunzionamento si spegne e non comporta rischi di esplosioni o incidenti catastrofici".

"Nel frattempo - aggiunge - la strada è già chiara: energie rinnovabili. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano oggi soluzioni mature, sempre più efficienti e competitive, realizzabili in modo sostenibile e senza i rischi sistemici che abbiamo visto con Disastro di Fukushima e Chernobyl".

"Il governo smetta di guardare al passato e investa con decisione nel futuro: rinnovabili, efficienza energetica e innovazione. La memoria di quanto accaduto 40 anni fa deve tradursi in scelte responsabili e lungimiranti, non in pericolosi ritorni indietro", conclude.

TMNews

Papa: ladri che saccheggiano Terra e combattono guerre ci rubano futuro

Ro, 26 apr. (askanews) - "Non dimentichiamo anche quei ladri che, saccheggiando le risorse della Terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità". Lo ha detto Papa Leone XIV in piazza San Pietro, parlando prima del Regina Caeli.

TMNews

Palestinesi piangono i familiari uccisi da Israele a Gaza city

Gaza, 26 apr. (askanews) - Alcuni palestinesi piangono i loro cari uccisi in attacchi israeliani. I morti sono tre, due uomini e una donna. "Parlano di tregua, eppure non c'è alcun cessate il fuoco. Ogni giorno porta con sé uccisioni, martiri e feriti, oltre a bombardamenti e distruzione quotidiani. Si aggiunge altra distruzione in cui viviamo", dice il padre di una delle vittime, Muhammad Al-Ashqar.

Mahmoud Jaber era il fratello minore: "Ogni giorno porta spari e morte. Cosa dovremmo fare? Il mio fratello maggiore, il mio sostegno, non c'è più. Qual è il mio sostegno? I negoziati? Ci daranno da mangiare?".

TMNews