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Clima, cibo, migrazioni:scienza e politica a confronto su scenari

sabato 21 ottobre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - L'impatto del cambiamento climatico sulla biodiversità e sull'agricoltura, le emergenze legate alla sicurezza alimentare, le conseguenti migrazioni che coinvolgono sempre più le popolazioni dell'Africa e la regione del Mediterraneo. Questi i temi portanti su cui scienza e politica si sono confrontate nel convegno "Clima, agricoltura, migrazioni: risultati scientifici e scenari possibili", organizzato ai Lincei dal Cnr con la Presidenza del Consiglio in preparazione della Giornata mondiale dell'alimentazione organizzata dalla Fao a Roma. Questioni da tempo all'attenzione del mondo scientifico, come spiega il presidente del Cnr Massimo Inguscio: "Il contributo della scienza allo studio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici è come sempre fondamentale, anche perché dà certezze, magari con senso di dubbio, ma evita pregiudizi". "Ora - ha sottolineato Inguscio - i cambiamenti climatici sono di un'importanza tale da avere un impatto sociale su scala planetaria importantissimo, come sull'agricoltura, quindi sul problema di come si dà cibo a tutto il mondo e sulle migrazioni". "Se vuole - conclude il presidente del Cnr - lo scopo di questo convegno è di dare la scienza supporto alla politica e la politica supporto alla scienza per far sì che gli accordi di Parigi si continuino a mantenere, a sviluppare e a garantire". Sullo stretto legame tra clima, agricoltura e migrazioni si è soffermato anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che, nel corso del suo intervento, ha anche sottolineato il ruolo centrale della scienza: "Puntare su modelli di sviluppo sostenibili in agricoltura, che vuol dire puntare sull'agricoltura familiare modernizzandola, sulla riforestazione, sull'empowerment femminile, sul dinamismo che l'agricoltura può avere nei Paesi meno avanzati è la premessa indispensabile se vogliamo lavorare per la sicurezza alimentare e anche se vogliamo contribuire a contenere le spinte migratorie, soprattutto quelle interne". "Per lavorare in questa direzione (di qui l'importanza dell'incontro di oggi e il ringraziamento ai Lincei e al Cnr), il ruolo della scienza - ha sottolineato Gentiloni - è fondamentale". Dopo una prima sessione dedicata a studi e ricerche, il confronto tra scienza e politica si è focalizzato sulle possibili strategie da mettere in campo, in una tavola rotonda coordinata da Francesco Rutelli (Centro per un Futuro Sostenibile), per il quale ci sono alcuni segnali positivi: "Da 3 anni cresce lo sviluppo economico, il Pil globale, ma non crescono le emissioni. Questo vuol dire che abbiamo cominciato la lenta discesa verso la sostenibilità".

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

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