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A Lodi il Festival della Fotografia Etica

sabato 21 ottobre 2017
2' di lettura

Lodi (askanews) - Immagini forti, scatti che raccontano emozioni, attimi drammatici immortalati per sempre, fino al 29 ottobre a Lodi si tiene il Festival della Fotografia Etica, un'occasione per una carrellata tra mostre di fotoreporter di fama mondiale, incontri, workshop, dibattiti per indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia. Un'idea del Gruppo Progetto Immagine e in particolare di Alberto Prina. "Il perchè del Festival della Fotografia Etica è il comunicare i grandi temi dell'umanità attraverso la fotografia dei migliori reportagisti. L'obiettivo del Festival è quello di parlare con le immagini alle coscienze delle persone per indurre una solidarietà e un cambiamento. Crediamo che il modo di rappresentare la realtà del pianeta con i grandi reportage sia il modo migliore per raccontare e testimoniare i nostri tempi". Tra le sezioni di particolare interesse "Nadab" del fotografo Alessio Cupelli allo spazio "Corporate for Festival" realizzato con il sostegno di Fujifilm Italia. Un lavoro di oltre due anni nato dall'incontro tra Cupelli e l'organizzazione umanitaria italiana INTERSOS che ha raccontato in modo diverso la diaspora dei migranti. "Sono stato in Ungheria, Serbia, Macedonia, Grecia, Libano e Giordania, in questi sue anni più volte in alcuni paesi, seguendo non solo i siriani, ma anche afghani minori e Belgrado e in altre situazioni delle Grecia. E' un lavoro che racconta in maniera intima un esodo e un momento di sospensione nel momento in cui le porte dell'Europa si sono chiuse". Il fine del Corporate for Festival è quello di presentare mostre realizzate di concerto con aziende profit che si aprono a lavori fotografici di responsabilità sociale d'impresa, un modo importante per fare sopravvivere l'arte della fotografia. "Il Corporate for Festival cioè il reportage e fotografi supportati economicamente da quella che viene definita corporate social responsibility, cioè agenzie che utilizzano le immagini per comunicare valori umanitari". "La chiave per far sopravvivere il reportage è tornare ai limiti di tempo, bisogna prendersi più tempo, limiti di linguaggio, e non seguire i social e i tempi moderni dei media rincorrendoli, ma tornando a una semplicità e una semplificazione dei mezzi". Alessio Cupelli ha voluto raccontare la dignità delle persone bloccate alle periferie di un occidente in cui la storia si ripete.

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Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

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New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

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La parata romana ha concluso una tre giorni di celebrazioni dell'80esimo anniversario, che hanno visto gare, feste, prove di abilità e, soprattutto, una passione che resiste al tempo e alle mode.

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