CATEGORIE

A ciascun piatto la sua pentola: la sfida di Agnelli da 110 anni

sabato 21 ottobre 2017
2' di lettura

Milano, (askanews) - Per ogni cottura ci vuole la pentola giusta. Da 110 anni è questo principio che ispira un'azienda simbolo del made in Italy, la Pentole Agnelli, presenza immancabile nelle cucine dei grandi chef di tutto il mondo. E non solo. E pensare che tutto ebbe inizio con un metallo considerato prezioso all'inizio del secolo scorso: "Nonno Baldassare nel 1907 inizia a utilizzare l'alluminio che è un metallo che nasce alla fine dell'800; tramite conoscenti sa che Pirelli ha bisogno di tubi in alluminio perfetti si presenta, fa un prototipo viene accettato e inizia a collaborare con Pirelli". Quando gli si chiede della sua azienda, a Baldassare Agnelli, che porta il nome del nonno, si illuminano gli occhi mentre parte per un viaggio nella memoria lungo il filo di questa storia di successo, dove le guerre e le crisi sono state occasioni di rilancio: "Prima guerra mondiale: la piccola azienda si ferma ma dopo si riprende e introduce l'alluminio nel casalingo. E lì la svolta è quella di aver portato l'alluminio nelle famiglie". Da quel momento in poi è stato un crescendo che ha portato oggi l'azienda a registrare numeri importanti: 20 milioni di fatturato, 1 milione e 200mila pentole all'anno vendute in oltre 50 Paesi, una copertura dell'80% del mercato professionale dell'allumino, praticamente monopolisti. Eppure a sentire Baldassare, le pentole sono sempre le stesse: "Noi siamo specializzati nella produzione di pentolame professionale, quindi non abbiamo avuto nessuna evoluzione: guardando i cataloghi di nonno Baldassare si vede che le raggiature le altezze, i diametri sono ancora uguali. Se un architetto me ne disegna una in un modo stranissimo dico no, è bellissima da vedere ma usala come soprammobile". Perchè in una pentola contano maneggevolezza, uniformità nella conduzione del calore, sicurezza. Certo l'evoluzione c'è stata, più nella sostanza, però, che nelle forme. La ricerca nei materiali e il sodalizio con l'alta ristorazione, infatti, hanno permesso alle pentole Agnelli di rinnovarsi di pari passo con la nostra cucina. E' per questo che si è data anche un'altra missione per così dire culturale: "Per ogni cottura ci vuole il suo strumento e il suo materiale. Per far capire alla gente questo messaggio abbiamo la Saps dove insegnamo a cuochi, gourmand e alle sciure Marie il giusto utilizzo nella ricetta del materiale". Questi 110 anni di storia sono stati costellati da record e riconoscimenti come Giubileo, il tegame da oltre un metro di diametro realizzato per cucinare pasti per i pellegrini in arrivo a Roma nell'Anno Santo. O la pentola in oro diventata oggetto del desiderio di chef e appassionati. Ma a 70 anni, Baldassare, ha ancora un sogno: "Mettere una pentola d'alluminio nella casa di ogni italiano: E non le ho detto pentole Agnelli".

tag

Ti potrebbero interessare

Papa Leone a Pavia: la pace comincia da noi stessi

Pavia, 20 giu. (askanews) - "Se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il bullismo, basta con tutte quelle cose che fanno guerra fra le persone, fra le comunità, fra i Paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace". Lo ha detto Papa Leone XIV durante la visita a Pavia.

TMNews

Italia-Usa, Salvini: "chi attacca premier attacca il Paese"

Milano, 20 giu. (askanews) - "Chi attacca il presidente del Consiglio attacca tutto il governo e attacca tutta l'Italia. Ciò ovviamente non può e non deve compromettere i buoni rapporti fra due paesi amici, fra due popoli amici". Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Milano. "L'Italia è un Paese alleato, sempre presente e generoso", ha aggiunto. Poi ha notato che "non c'è una guerra tra Italia e Usa, ci sono già troppe guerre. E spero che gli Usa ci aiutino a porre fine a una di queste guerre visto che anche in Iran le cose non mi sembra stiano andando benissimo".

TMNews

Accordo Iran-Usa, Burgenstock blindata con posti di blocco

Milano, 20 giu. (askanews) - Sono stati istituiti posti di blocco della polizia elvetica sulla strada che porta alla stazione sciistica di Burgenstock, vicino a Lucerna, in Svizzera. Secondo quanto riferito da Berna, sabato 20 giugno sono iniziati i colloqui "preparatori" tra diplomatici, volti a mantenere il dialogo sull'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente, e si stanno svolgendo presso la stazione sciistica di Burgenstock, secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Esteri svizzero.

TMNews

Papa Leone a Pavia, venera le reliquie di Sant'Agostino

Pavia, 20 giu. (askanews) - Papa Leone venera le reliquie di Sant'Agostino, nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, a Pavia. Un gesto importante che segna il momento saliente della visita di Prevost, terzo pontefice in visita nella città di Pavia.

TMNews