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La geografia strumento chiave per comprendere mondo globalizzato

sabato 20 maggio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - La geografia come strumento di conoscenza utile a comprendere la diversità di terre, popoli e culture, come chiave per costruire un rapporto sostenibile tra uomo e natura. Scienza dai molteplici volti come è stato sottolineato durante l'evento organizzato a Villa Celimontana dalla Società Geografica Italiana per i suoi 150 anni che ha visto la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'intervento della sindaca di Roma Virginia Raggi e, tra gli altri, di esponenti del mondo della ricerca, dell'università e di società geografiche straniere. Una celebrazione non solo per guardare al proprio passato ma per riaffermare il ruolo che la Società Geografica è pronta a giocare nel futuro, come ha sottolineato il suo presidente Filippo Bencardino: "Centocinquanta anni, un periodo molto significativo per poter avviare un bilancio del passato ma soprattutto per proiettare la Società nel futuro. Vedere oggi che cosa Società Geografica Italiana può dare alla nostra cultura e al nostro Paese. Appunto il nostro ruolo può essere importante, perché noi - ha spiegato Bencardino - possiamo dare un contributo non solo di conoscenza ma anche di azioni che il nostro Paese può portare avanti per risolvere alcune questioni cruciali come per esempio il governo del territorio, le migrazioni, il confronto tra culture diverse". Un contributo importante, più volte sottolineato negli interventi degli ospiti presenti, e su cui, a conclusione dell'evento, nel corso del quale è stata scoperta una targa commemorativa posta sulla facciata di Palazzetto Mattei, è tornato anche il segretario generale della Società Geografica Alessandro Ricci: "La presenza delle autorità oggi alle celebrazioni del 150° della Società Geografica Italiana ci onora certamente ma è anche sprone a fare di più e meglio nella direzione che da un secolo e mezzo seguiamo. Quella dello studio, della ricerca a favore delle istituzioni e della cittadinanza per migliorare la vita di tutti noi e per dare gli strumenti utili a conoscere diverse dinamiche che la geografia offre al mondo d'oggi. Un mondo globalizzato, sempre più da scoprire e conoscere in tutte le sue articolazioni".

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"Demarcare quei confini è compito affidato al giornalista, testimone diretto, mediatore tra i fatti e la loro rappresentazione e, in forza di questo, protagonista nella vita della società e dello stesso processo democratico. Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale", ha aggiunto.

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"Quando il papa dice che Dio non è mai dalla parte di chi impugna la spada, c'è una tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta, ok? Poi certo, possiamo discutere se questo o quel conflitto sia giusto. Ma penso che, allo stesso modo in cui è importante per il vicepresidente degli Stati Uniti essere attento quando parla di questioni di politica pubblica, sia molto, molto importante che il papa sia attento quando parla di questioni teologiche".

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Ivan Segreto spiega: ''Rive racconta di un viaggio. E' la parte di te che rimane, saluta e osserva la parte di te che decide di partire. Lasciare le sponde sicure per lasciarsi alle spalle i pezzi di noi che non ci permettono di essere la versione più semplice e spontanea di noi stessi, lontana dal giudizio e dalle aspettative. "Oltre gli inganni, le tempeste, oltre le Rive, oltre il dolore e la gioia."

Con la sua cifra stilistica inconfondibile, capace di fondere poesia e sonorità contemporanee, Ivan Segreto, cantautore, pianista, compositore e produttore siciliano, conferma ancora una volta la sua capacità di trasformare emozioni complesse in musica. Ogni brano, rappresenta una tappa di avvicinamento al suo nuovo universo artistico, permettendo alla musica di essere assimilata nel tempo, senza fretta, in modo più profondo e intimo.

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