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N26, Stalf (Ceo): "Saremo la banca digitale leader in Europa"

sabato 20 maggio 2017
3' di lettura

Roma, (askanews) - Siamo qui con Valentin Stalf, Fondatore e Amministratore delegato di N26, diciamo la prima banca che è all interno di un smartphone. La prima cosa che ci viene da chiedergli è qual'è il motivo per la scelta di questo nome N26?. "Grazie molto di avermi invitato L' abbiamo chiamata N26. Prima cosa perché abbiamo a che fare con i numeri e N sta per numeri. Poi, se pensiamo al cubo di Rubik, vediamo che consiste in 26 piccoli cubi in tanti colori e per trovare la soluzione del cubo hai bisogno della giusta strategia, altrimenti sei perso. E penso che sia lo stesso per la banca, devi capire molto bene la catena del valore per offrire un prodotto molto semplice da usare per i clienti, Questa è la ragione per cui abbiamo scelto il nome N26", spiega il numero uno di N26 La vostra in fondo è, quello che si chiama oggi una mobile bank e questo lo capisco perché oggi in Italia, ma credo anche in Germania, e in altri paesi, ci sono più persone dal dentista che in banca. Tre motivi per cui io devo lasciare una banca tradizionale e scegliermi una banca tutta in uno smartphone? "Penso che quello che hai detto è vero, se può la gente preferisce passare il tempo dal dentista piuttosto che perdere tempo in banca. Questo è proprio una delle tendenze che abbiamo visto quando abbiamo fondato la banca. E quando pensi alla ragioni per usare N26, la prima è che usi la banca in modo molto semplice, allo stesso modo in cui usi Spotify e Airnbn, quindi una app facile da usare. La seconda ragione è la trasparenza che offriamo, su ogni operazione, grazie alla tecnologia push, ricevi le informazioni in tempo reale, non ci sono commissioni nascoste, insomma uno strumento che consente alle persone di monitorare e guidare il lato finanziario della loro vita. La terza ragione per usare N26 è che oltre al conto corrente, nell ultimo anno abbiamo lavorato su prodotti per il credito, per il risparmio e per gli investimenti. E ora in questi prodotti offriamo il meglio che offre il mercato combinato con una facilità di accesso ed uso". Voi come banca avete una base di clienti in Europa, soprattutto avete cominciato in Germania e Austria che sono stati i due primi vostri paesi, ormai avere oltre 300mila clienti. Avete un target per quest anno, dato che ora avere aperto anche in Italia? "Abbiamo già avuto avuto una forte crescita negli ultimi due anni. Siamo una delle banche che è cresciuta di più in Europa. ll nostro target per l Italia è raggiungere intorno 50 mila clienti, al netto degli oltre 300mila clienti che abbiamo già in Germania, Austria e Francia. Ma siamo certi che di poter costruire nei prossimi anni una posizione di leadership come banca digitale con oltre 2 milioni di clienti nei paesi europei. Non so esattamente quanto tempo ci vorrà, forse due o tre anni, ma vediamo questa opportunità e guardando a quanto siamo già cresciuti siamo fiduciosi di diventare una realtà importante del mercato in un paio di anni" Qual è l'età media, più o meno, dei vostri clienti considerando che parliamo di un mondo digitale e questa diciamo è la prima domanda, la seconda il numero di persone impegnate nella vostra azienda? "Attualmente nella nostra banca lavorano poco più di 200 persone, la maggior parte a Berlino, recentemente abbiamo aperto, sempre a Berlino, un servizio clienti per l Italia, recentemente abbiamo assunto molto italiani. Chi sono i nostri clienti? Generalmente hanno un età compresa tra 18 e 35 anni. Persone cresciute con prodotti digitali, come gli smartphone. Persone interessate all esperienza digitale che subiscono comprendono la differenza tra noi e la banca tradizionale. In generale però non ci mettiamo dei limiti, non puntano solo a chi è nato nell era digitale. Normalmente i prodotti digitali prima incontrano l interesse delle generazione cresciute con questi prodotti ma poi si allargano anche alle altre generazioni. in uno o due anni contiamo di rivolgerci a tutto il mercato anche perché vediamo un numero crescente di persone più anziane che cominciano ad usare i nostri prodotti. Un mercato che crescerà nei prossimi anni".

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