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Più donne nel personale Fs, obiettivo: arrivare al 20% nel 2020

sabato 20 maggio 2017
2' di lettura

Vicenza (askanews) - Trovare oggi una macchinista donna su un treno delle Ferrovie dello Stato è un evento molto raro. C'è ne sono infatti solo 63, pari allo 0,8% del totale, ma entro il 2020 la presenza femminile, in questo come in altri settori di Fs, è destinata a crescere, per arrivare fino a una percentuale complessiva di gruppo del 20%, dall'attuale 14,6%. È l'obiettivo di "Women in motion", progetto che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile, presentato da pioniere come Anna Fumarola, conducente milanese di Frecciabianca, che descrive con passione il suo lavoro senza nasconderne le potenziali criticità. "Un ostacolo grande può essere il fatto che siamo sempre in giro e in quanto donna può essere un po' più difficoltoso se si ha una famiglia, se si devono curare i bambini. Un altro ostacolo può essere quello di lavorare prettamente insieme a uomini però io di grosse difficoltà non ne ho mai avute". La realtà è che l'ostacolo maggiore, come conferma l'amministratore delegato di Trenitalia Barbara Morgante, è soprattutto di tipo culturale. "Molte donne non scelgono, anche a livello di studi, alcuni percorsi che poi portano a mestieri di tipo un po' più tecnico. Ci sono degli stereotipi, alle bambine poi ragazze vengono inculcate delle idee per cui devono scegliere dei percorsi differenti da quelli che invece noi ricerchiamo con molto interesse, ma non solo noi, per cui ci troviamo nella situazione di non avere il bacino da cui attingere nuove risorse di valore, professionalizzate e brave, quindi nell'impossibilità di far crescere questa quota di presenza femminile nel nostro gruppo". Per questo Fs sta portando nelle scuole le esperienze di donne che ce l'hanno fatta e ha portato anche le studentesse nelle officine di manutenzione Trenitalia di Vicenza. Un luogo, anche questo, dove per tutti le giovani ben preparate le porte sono spalancate.

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