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Hyundai al Motorshow con la supersportiva i30N, parente i20 Wrc

sabato 2 dicembre 2017
1' di lettura

Bologna (askanews) - Hyundai all assalto dei Suv compatti del segmento B con la Kona, accolta con grande attenzione e entusiasmo da parte del pubblico. Kona, ha spiegato Andrea Crespi, direttore generale Hyundai Italia, è un concentrato di tecnologia e connettività, con trazione integrale e cambio automatico o manuale e varie motorizzazioni che partono dal 1.000 cc 3 cilindri da 120 cv fino al 1.6 cc e ai motori diesel che arriveranno a metà 2018. Sempre a metà dell'anno prossimo è attesa la versione full electric, con un autonomia già al top e pari a 500 km. Competitivi anche i prezzi di vendita con il turbo 1.000 cc 3 cilindri da 120 cv in promozione per il lancio a 14.950 euro rispetto a un prezzo di listino di 18.450 euro. A catturare l'attenzione degli appassionati delle quattroruote la supersportiva Hyundai i30N presentata in anteprima in Italia al Motor Show e che va a completare la famiglia i30 che può già contare sulla 5 porte station wagon e sulla versione sportiva ed elegante Fastback. i30N è la traduzione su strada della passione Hyundai per il mondo delle competizioni ed è derivata direttamente dall'impegno nei rally dove la casa automobilistica è protagonista con la i20 Wrc. La i30N è una vettura al top per prestazioni, con 270 cv di potenza e tecnologia, e competitiva sul prezzo che parte dai 32mila euro.

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Precarietà e diritti: l'Italia raccontata da The Care

Milano, 29 apr. (askanews) - Un'Italia che lotta tra precarietà e disuguaglianze, ma che prova anche a reagire attraverso partecipazione e impegno civico. È il quadro che emerge da The CARE, il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento: in tre anni sono state coinvolte oltre 180 organizzazioni, 69 progetti e più di 33 mila persone.

Dai giovani alle prese con un lavoro instabile, ai riders spesso invisibili, fino alle comunità delle aree interne: storie diverse, unite dalla richiesta di diritti e opportunità. Un percorso che punta a rafforzare le comunità partendo dal basso.

"Il progetto The CARE è un progetto finalizzato alla promozione dei diritti e dei valori dell'Unione Europea, attraverso il supporto delle organizzazioni e della società civile. Si struttura in tre assi di intervento, supporto a dei progetti, capacity development, quindi formazione e sviluppo delle capacità e competenze dell'organizzazione e networking, ossia la creazione di un ambiente di autoaiuto tra le organizzazioni stesse" ha dichiarato Cosimo Chiesa, Responsabile The Care per ActionAid.

Non solo fondi, ma formazione, rete e strumenti per trasformare fragilità in partecipazione attiva con risulti concreti, visibili e duraturi nel tempo.

"In base alle diverse componenti del progetto, abbiamo raggiunto questi obiettivi. In termini di supporto finanziario, sono state raggiunte più di 33.000 persone. In termini di formazione, ogni organizzazione ha ricevuto 189 ore di formazione in diversi ambiti, che vanno dalla raccolta fondi alla comunicazione. In termini di attività di networking, è stato creato un percorso di elaborazione di un manifesto dell'organizzazione e della società civile, dove le organizzazioni stesse hanno buttato giù dei punti di miglioramento, di finanziamento alle piccole organizzazioni e di riforma del terzo settore." ha aggiunto Chiesa.

Un progetto che lascia un segno concreto: comunità più forti e cittadini più consapevoli. Perché il cambiamento, oggi, passa proprio da chi vive e costruisce ogni giorno i territori.

The CARE - Civil Actors for Rights and Empowerment è un progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento, cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma CERV.

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Iran, Von der Leyen: spesa import combustibili aumentata di 27 mld

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza che ciò abbia comportato un solo kilowattora di energia in più". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando alla plenaria a Strasburgo.

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Ue contro Meta: inefficaci i controlli sugli under 13

Milano, 29 apr. (askanews) - La Commissione europea accende i riflettori su Meta: Bruxelles ha rilevato in via preliminare che Instagram e Facebook violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver diligentemente identificato, valutato e mitigato i rischi di accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni.

"I nostri risultati preliminari indicano che, durante la creazione di un account, i minori di 13 anni possono aggirare con estrema facilità le restrizioni di età. Abbiamo inoltre concluso che lo strumento per segnalare i minori di 13 anni non è di facile utilizzo e spesso non prevede un adeguato follow-up", ha affermato la commissaria europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen.

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