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Aranzulla.it: "il mio sito è nato dalla persecuzione degli amici"

sabato 13 maggio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Un HITalk nel corso di un Investors Day. Accade a Luiss Enlabs, dove il protagonista diventa una delle star del mondo digitale, Salvatore Aranzulla. Che racconta ad askanews la sua storia e quella del suo blog protagonista assoluto del mondo internet. "Sono il fondatore di Aranzulla.it, il sito internet più visitato in Italia sulla tecnologia. Per dare una indicazione, quasi 500 mila persone quotidianamente risolvono i loro problemi con la tecnologia attraverso il mio sito. La mia è stata una idea semplice, pubblicare in uno spazio web le risposte alle domande che gli italiani avevano sulla tecnologia. E l'ho fatto con un linguaggio semplice, comprensibile da chiunque". "Aranzulla.it è nato in una prima fase per sfuggire ai miei amici, che mi venivano a prendere a casa, mi sequestravano mi portavano a casa loro e mi chiedevano di risolvere i loro problemi con la tecnologia. Mi resi conto che più persone mi chiedevano come risolvere la stessa cosa. Da qui l'idea, in una prima fase, di scrivere la risposta all'interno di un documento word, stamparla e poi distribuirla a mano. In un secondo momento, quando ebbi accesso a Internet, all'età di 12 anni, decisi di pubblicare quei documenti word in pagine web accessibili a chiunque. Nel giro di poco tempo il mio sito diventò uno dei più visitati. All'età di 18 anni già il sito era visitato da 300 mila persone al mese. Numero impressionante, calcolando che il sito era gestito da un ragazzino nel cuore della Sicilia". "Moltissime persone mi considerano il punto di riferimento sull'informatica, spesso costruiscono miti intorno alla mia immagine. In realtà io sono una persona semplicissima, timida, quando le persone mi riconoscono sul tram mi chiedono un selfie ma poi scendo subito alla fermata successiva perchè mi vergogno. E comunque devo sfatare un mito, cioè che tutte le persone conoscono Aranzulla.it, non è così: la settimana scorsa alla stazione Centrale di Milano un venditore di un operatore di telefonia mi ha fermato chiedendomi se avevo la connessione Internet in casa. Ho risposto dicendo che non l'avevo, ci avrei pensato, che sono poco tecnologico. Insomma sono una persona normalissima, spero che questo arrivi a tutti".

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