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Vela, la Palermo-Montecarlo ai nastri di partenza

domenica 27 agosto 2017
2' di lettura

Palermo (askanews) - Torna anche quest'anno la regata Palermo-Montecarlo. Sono 44 le barche sulla linea di partenza lunedì 21 agosto, di cui 20 straniere in rappresentanza di 9 Paesi da tutto il mondo. L'obiettivo è strappare il record della ragata a Esimit Europa 2, che lo ha stabilito nel 2015 in 47 ore, 46 minuti e 48 secondi. Favorita d'obbligo è Malizia II di Pierre Casiraghi, che difende i colori dello Yacht Club de Monaco. Il principale avversario di Malizia II sarà il maxi americano Lucky, dell'armatore di Chicago Bryon Ehrhart, in rappresentanza del prestigiosissimo New York Yacht Club. Lasciata la Sicilia, le barche faranno rotta verso la Sardegna, passando per un cancello di fronte a Porto Cervo. Quindi verso la Francia e poi la meta finale di Montecarlo. In palio ci sono il Trofeo Angelo Randazzo per il vincitore overall in tempo compensato e il Trofeo Giuseppe Tasca d'Almerita al vincitore in tempo reale. Fondamentale per l'organizzazione della regata è stato il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Organizzata dal Circolo della Vela Sicilia in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e lo Yacht Club Costa Smeralda la regata è giunta alla XIII edizione. Una manifestazione in continua crescita, secondo Agostino Randazzo, presidente del Circolo Vela Sicilia: "Speriamo possa continuare a crescere. Dobbiamo essere sempre più attrattivi verso gli armatori perché di regate nel Mediterraneo ce ne sono tante. Si vede che le nostre scelte stanno avendo successo e anno dopo anno continuiamo a crescere."

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"Siamo molto orgogliosi", ha detto la premier all'astronauta dell'Esa. Durante l'incontro, ha riferito una nota di palazzo Chigi, Meloni ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell'Aeronautica militare per il prestigioso incarico, che "dà lustro all'intera nazione e conferma - ha detto - ancora una volta, l'eccellenza dell'Italia nel settore spaziale".

"Io sono molto grato, è una missione unica nel suo genere che riprende un po', per chi è appassionato di storia, quello che è successo con l'Apollo 9", "è la prima in assoluto in cui andiamo a sperimentare dei sistemi indispensabili per l'allunaggio, è una missione 100% di sperimentazione, di test", ha spiegato Parmitano alla premier.

Meloni ha inoltre consegnato a Parmitano l'esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio come simbolo dell'ingegno, dell'identità e dell'orgoglio italiano. Aggiungendo: "Pochi come lei se lo meritano".

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Roma, 1 lug. (askanews) - L'ex capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano, Gadi Eisenkot, ha dato il via alla sua campagna elettorale con l'obiettivo di prendere il posto di Benjamin Netanyahu come primo ministro. A quattro mesi dalle elezioni, Eisenkot ha tenuto il suo primo comizio elettorale, durante il quale ha dichiarato che "Israele merita di aprire un nuovo capitolo. Lo scriveremo insieme".

Feroce critico delle politiche e della condotta di Netanyahu durante la guerra di Gaza, Eisenkot ha fondato il suo partito, Yashar, nel settembre 2023.

"In nome dell'esempio personale e della responsabilità, sostituiremo quella leadership priva di visione e strategia che apre la strada alla perdita di orientamento. Abbiamo il dovere di porre fine alla follia dei sistemi e garantire una transizione responsabile e condivisa verso il prossimo decennio, perché lo Stato di Israele non può permettersi di commettere un altro errore", ha affermato Eisenkot.

"(Quando ho fondato il mio partito), ero convinto che, data la gravità del momento, fosse necessario un cambiamento profondo e urgente. Credevo che Israele avesse bisogno di una leadership sionista, autentica, degna e onesta una casa politica per i cittadini che sognano un Israele diverso, per i quali è importante lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti uno Stato forte e sicuro", ha sottolineato.

"Israele merita di aprire un nuovo capitolo. Lo scriveremo insieme. Per il futuro di Israele, dobbiamo fare in modo che il prossimo ottobre il governo del '7 ottobre' chiuda il suo ruolo nella storia, e noi ne apriremo uno nuovo nella storia di Israele, un capitolo molto migliore, perché Israele deve vincere, e vincerà", ha concluso.

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Sisma in Venezuela, ancora salvataggi miracolosi tra le macerie

Macuto, 1 lug. (askanews) - Dalle macerie ancora dei miracoli, come questa famiglia di tre persone tratta in salvo a Macuto, nello stato venezuelano di La Guaira, si trovavano nel palazzo crollato in seguito ai due terremoti del 24 giugno. Ma le speranze di trovare ancora qualcuno in vita si affievoliscono di ora in ora. A sei giorni dal terremoto il paese è alle prese con scosse continue, e c'è il rischio crescente di epidemie anche perchè mancano i beni di prima necessità e molti ospedali sono pesantemente danneggiati. Secondo l'ultimo bilancio ufficiale delle autorità venezuelane i morti sono oltre 1.900, 16 dei quali italiani, almeno 5.000 feriti. Mentre è ancora incerto il numero dei dispersi, che sarebbero comunque dell'ordine delle decine di migliaia, probabilmente 50 mila: a complicare le cose sono anche i milioni di venezuelani emigrati nel corso degli ultimi anni, molti clandestinamente, di cui è difficile sapere la sorte.

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