CATEGORIE

Malasanità, a Napoli tre inchieste sulla morte di Antonio Scafuri

domenica 27 agosto 2017
2' di lettura

Napoli, (askanews) - Arriveranno i Nas all'ospedale di Napoli Loreto Mare, per aiutare a scoprire cosa è successo ad Antonio Scafuri nella notte fra il 16 e il 17 agosto; il ragazzo è morto dopo il ricovero in codice rosso per un incidente in moto. Secondo la famiglia, gli infermieri litigavano su chi avrebbe dovuto accompagnarlo a fare una AngioTac in un'altra struttura. Per ora la famiglia non ha visionato la cartella clinica, spiega l'avvocato Luigi Ascione; in attesa di presentare una denuncia-querela si attende l'autopsia: "Quello sarà l'accertamento che ci darà delle certezze riguardo le cause della morte. La volontà della famiglia è di portare alla luce la verità dei fatti, tenteremo di far emergere quanto accaduto partendo da quello che è il sinistro stradale e passando per il lungo travaglio all'interno del Loreto Mare e con il passaggio al vecchio Pellegrini". Me l'hanno ucciso, aveva detto il padre, Raffaele. Prima di formulare accuse però l'avvocato intende avere in mano tutti gli elementi: "Il padre ha usato queste parole forti perché sicuramente ci sono stati dei ritardi in alcune operazioni, tuttavia allo stato attuale rimangono delle ipotesi, noi dobbiamo valutare con i nostri consulenti tutto quello che è accaduto". Mario Forlenza, direttore sanitario della ASL1 di Napoli, che ha disposto una inchiesta interna e intende portare il materiale in procura, ricorda che oltre a quella della magistratura ci sarà la terza inchiesta del ministero; auspica non solo la verità ma dei provvedimenti: "Il primo che vuole chiarezza non è solo la famiglia, non sono solo i cittadini, è la Asl, sono io. Una volta che saranno accertate delle responsabilità ci sarà il licenziamento, e poi una presa di posizione della magistratura mi auguro, perché queste cose non si possono verificare in un ospedale; è assurdo che in un ospedale si debba assistere a queste tragedie".

tag

Ti potrebbero interessare

In anteprima il video di "Danzel" di DJ Samuel Kimkò

Milano, 16 giu. (askanews) - In anteprima il video di "Danzel" il singolo estivo di DJ Samuel Kimkò, anche in Extended version, in radio e disponibile in digitale, pubblicato da Revamp Records.

"Danzel" nasce per proseguire il filone che ogni estate ci accompagna con Dj Samuel Kimkò ed è un mix di musica pop dance latina dove è stato lasciato spazio in quasi la totalità al cantato (in parte in lingua latina e in parte francese) con delle parti molti incalzanti e ritmate nel cantato maschile per poi aprire nel ritornello con il coro dei bambini, marchio di fabbrica spesso usato nelle produzioni di Samuel. Il brano strizza l'occhio all'estate con un cantato fresco e coinvolgente adatto da ascoltare sotto l'ombrellone, ma è pronto a farti ballare in tutte le dancefloor europee e non solo.

Samuel Kimkò, nome d'arte di Samuele Cacelli, è un DJ, produttore e arrangiatore originario di San Vincenzo, in Toscana. È conosciuto soprattutto nel panorama Latin Dance ed elettronico italiano e internazionale.

TMNews

G7, Donald Trump è arrivato a Evian

Milano, 15 giu. (askanews) - Donald Trump è arrivato al Royal Hotel di Evian-les-Bains per il vertice del G7 in Francia. Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in elicottero da Ginevra, sull'altra sponda del lago di Ginevra, dove era atterrato pochi minuti prima.

TMNews

La Francia presenta la sua dotazione di droni anti-drone "Reaper"

Roma, 15 giu. (askanews) - Il drone militare MQ-9 "Reaper" corre lungo la pista, armato di un missile Hellfire originariamente progettato per bersagli terrestri, prima di decollare per un volo di addestramento dalla base aerea di Cognac-Chateaubernard, nell'ovest della Francia. Parigi negli ultimi anni ha ampliato il proprio arsenale con questo drone di fabbricazione americana il cui nome "Reaper" in inglese significa "falciatrice". "Quello che voglio sottolineare è che, in origine, quel missile Hellfire era stato progettato principalmente per operazioni aria-terra, per lanciare missili e colpire carri armati dagli elicotteri. Il drone Reaper può farlo. La funzione principale del drone Reaper, in origine, era proprio quella di svolgere operazioni aria-terra", ha spiegato il colonnello Amaury Colcombet.

A partire dall'invasione russa dell'Ucraina, la diffusione sempre più massiccia di droni da combattimento (fra cui un'enorme quantità di droni di fabbricazione iraniana Shahed), ha però cambiato radicalmente il quadro, favorendo un nuovo utilizzo per questi aeromobili. "Questa agilità collettiva ci permette di esplorare un nuovo ambito, un po' inaspettato e insperato, per affrontare una nuova situazione caratterizzata dai cosiddetti 'slow mover' (droni o in generale velivoli lenti e che volano a bassa altitudine, ndr), qualcosa che non avevamo necessariamente previsto". "Oggi assistiamo piuttosto alla diffusione di oggetti telecomandati, o meglio di oggetti in qualche modo autonomi, che spuntano un po' ovunque. La domanda che dobbiamo farci come collettività - e su cui molti stanno riflettendo - è se questa accelerazione del ritmo dell'innovazione rappresenti o meno una svolta", ha aggiunto.

TMNews

Vino, la Ciociaria e la Valle di Comino sul tetto del mondo

Roma, 15 giu. (askanews) - C'è un pezzo di Valle di Comino che continua a conquistare le più prestigiose vetrine internazionali del vino. Ancora una volta il Maturano di Antica Tenuta Palombo si afferma infatti al Concours Mondial de Bruxelles, tra le competizioni enologiche più autorevoli e selettive al mondo, confermando il valore di un progetto che ha saputo trasformare un antico vitigno autoctono in una delle eccellenze più riconoscibili del panorama vitivinicolo italiano. Un risultato che va oltre il semplice riconoscimento enologico, a conferma di una storia imprenditoriale costruita sulla visione, sul coraggio e sulla capacità di investire in un territorio spesso lontano dai grandi circuiti del vino internazionale ma ricco di identità, tradizione e qualità.

Il premio ottenuto dal Maturano rappresenta infatti il successo di un percorso iniziato oltre quarant'anni fa e portato avanti con determinazione dalla famiglia Mastrantoni, che ha creduto nella valorizzazione di un vitigno storico della Valle di Comino quando pochi ne intuivano le potenzialità. Oggi quel vino, nato tra le montagne della Ciociaria, viene giudicato e premiato da esperti provenienti da tutto il mondo, diventando ambasciatore di un intero territorio.

Il nuovo riconoscimento al Concours Mondial de Bruxelles rafforza ulteriormente il prestigio dell'azienda e della Valle di Comino, confermando come la valorizzazione dei vitigni autoctoni rappresenti una delle strade più efficaci per raccontare nel mondo la ricchezza e l'unicità dei territori italiani.

TMNews