CATEGORIE

Tillerson: Trump mi ha chiesto di rilanciare relazioni Usa-Russia

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Wellington, Nuova Zelanda (askanews) - Rilanciare le relazioni tra Stati Uniti e Russia, attualmente in pessime condizioni. Questa la mission impossibile affidata dal presidente Donald Trump al segretario di Stato Rex Tillerson. La Casa bianca ha chiesto al vertice della diplomazia di Washington di ignorare le polemiche al calor bianco sul piano interno riguardo ai rapporti dell'amministrazione con il Cremlino e di riprendere i contatti, dinamitati dalle tensioni politiche statunitensi. Tillerson ha rivelato la richiesta nel corso di una conferenza stampa a Wellington, capitale della Nuova Zelanda, tappa di un tour diplomatico nel continente australe che lo ha condotto in Australia e a Singapore. Un viaggio che si è svolto alla vigilia di un'audizione congressuale dell'ex direttore dell'Fbi James Comey, licenziato in tronco da Trump, mentre si fanno sempre più pesanti i dubbi riguardo a un possibile impeachment del presidente a seguito dei presunti contatti occulti con Mosca nel corso della campagna elettorale. "Il presidente è stato molto esplicito con me" ha detto Tillerson. "La Russia è un protagonista globale decisivo e oggi le nostre relazioni bilaterali sono a un punto molto basso e continuano a deteriorarsi. E così mi ha chiesto di riprendere un processo di tessitura diplomatica con la Russia per valutare se possiamo dapprima stabilizzare le relazioni, per non farle peggiorare ulteriormente, e poi se possibile identificare aree di reciproco interesse per ricostruire nuove basi di fiducia per riprendere a lavorare insieme. Ed è quello che stiamo facendo". Il segretario di Stato ha poi rifiutato ogni commento relativo ai sospetti di collusione con la Russia da parte dell'amministrazione Trump e non di non essere mai stato nemmeno sfiorato da quelle vicende.

tag

Ti potrebbero interessare

TEF26, L'Abbate (M5S): insieme per rigenerazione

Roma, 18 mar. (askanews) - "Quella che il TEF sta portando avanti è una transizione reale, che richiede visione, competenze e una forte capacità di rigenerazione. Richiede un impegno e la determinazione nel dare concretezza a un percorso che ha bisogno di resilienza, resistenza e soprattutto di una volontà condivisa di cambiamento. Taranto e i territori limitrofi hanno bisogno di questo: di un lavoro comune, capace di mettere da parte le appartenenze e di privilegiare il buon senso, perché su sfide così complesse è necessario collaborare tutti insieme. Rigenerare un territorio significa prima di tutto dare un futuro alle persone, ai bambini, alle comunità che lo abitano. Taranto è una città bellissima e può diventare il centro di una trasformazione profonda, valorizzando il porto, l'energia, i sistemi di accumulo e tutte quelle opportunità che possono rilanciare il Sud e sostenere concretamente anche le piccole e medie imprese. Dopo anni in cui troppo spesso si è intervenuti senza lungimiranza, oggi abbiamo bisogno di un nuovo paradigma, in cui la sostenibilità sociale venga al primo posto, insieme alla tutela dell'ambiente e allo sviluppo economico. Mi auguro davvero di vedere una Taranto diversa, e di contribuire a questo percorso non da esponente politica, ma da persona tecnica e da cittadina pugliese profondamente legata a questo territorio".

Lo ha dichiarato l'On. Patty L'Abbate (M5S), Membro Commissione Ambiente, Camera dei Deputati, in occasione della presentazione a Roma dell'edizione 2026 del Taranto Eco Forum, il TEF.

TMNews

TEF26, Paparella (RemTech Expo): confronto maturo e necessario

Roma, 18 mar. (askanews) - "Il Taranto Eco Forum rappresenta oggi uno spazio di confronto sempre più maturo e necessario, in cui temi complessi come bonifiche, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori vengono affrontati in modo integrato. Come RemTech Expo crediamo fortemente nel valore di questi momenti di dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e comunità locali, perché è proprio dalla contaminazione tra competenze diverse che nascono soluzioni concrete. Taranto, per la sua storia e per le sfide che sta affrontando, è un luogo simbolico ma anche straordinariamente concreto per parlare di rigenerazione. Il TEF vuole contribuire a trasformare questa complessità in opportunità, mettendo al centro conoscenza, tecnologia e collaborazione per costruire modelli di sviluppo sostenibile replicabili anche in altri territori".

Lo dichiara Silvia Paparella, General Manager RemTech Expo, in occasione della presentazione dell'edizione 2026 del Taranto Eco Forum, il TEF.

TMNews

TEF26, Ventura (OICE): Blue Economy leva strategica

Roma, 18 mar. (askanews) - "Il Taranto Eco Forum 2026 si propone come uno spazio di confronto sulle grandi opportunità di sviluppo, innovazione e investimento offerte dalla Blue Economy, un settore sempre più centrale nelle strategie infrastrutturali e industriali del Mediterraneo. Il mare torna oggi ad essere un grande laboratorio di progettazione e ingegneria: nuove infrastrutture portuali e logistiche, hub energetici offshore, cantieristica avanzata, sistemi di monitoraggio e tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse marine rappresentano alcune delle direttrici strategiche su cui si giocherà la competitività dei territori costieri. In questo scenario, città come Taranto - al centro delle rotte del Mediterraneo - possono diventare piattaforme naturali per nuovi corridoi economici, investimenti industriali e opportunità di business legate all'economia del mare. I numeri confermano la portata strategica del settore: in Italia la Blue Economy genera oltre 216 miliardi di euro di valore complessivo, pari a circa l'11,3% del PIL nazionale, con più di 230 mila imprese e oltre un milione di occupatilungo tutta la filiera. Una dimensione economica che rende l'economia del mare uno dei principali motori di sviluppo per il Paese e un ambito nel quale le società di ingegneria possono svolgere un ruolo decisivo nella progettazione delle grandi opere e delle infrastrutture del futuro nel Mediterraneo".

Lo dichiara l'ing. Francesco Ventura, consigliere OICE con delega all'ambiente, in occasione della presentazione dell'edizione 2026 del Taranto Eco Forum (TEF).

TMNews

Germania, 3 ucraini processati per sabotaggio per conto della Russia

Roma, 18 mar. (askanews) - Entrano in aula a Stoccarda ammanettati e coprendosi il volto. Sono tre cittadini ucraini - di 22, 25 e 30 anni - sospettati di aver pianificato atti di sabotaggio con esplosivi contro la Germania e l'Ucraina, oltre ad "attacchi ibridi" per conto della Russia, secondo quanto sostiene Berlino.

"Accusiamo tutti e tre gli imputati di spionaggio a fini di sabotaggio e di cospirazione per incendio doloso. Due degli imputati sono inoltre accusati di spionaggio ai danni dei servizi segreti", ha spiegato Geerd Kaiser, procuratore federale presso il tribunale di Stoccarda.

"Più precisamente, sono accusati di aver cospirato per inviare pacchi contenenti ordigni incendiari dalla Germania all'Ucraina - ha proseguito - Questi pacchi dovevano essere consegnati a un corriere ucraino in Germania. Il piano era che prendessero fuoco durante il trasporto in Germania. Lo scopo era quello di causare il maggior danno possibile e di destabilizzare in modo rilevante la popolazione".

L'avvocato di uno degli imputati (Vladyslav Tkachenko, 25 anni; gli altri sono Daniil Bielskyi, 22 anni e Yevhen Bezchasnyi, 30 anni), Martin Heising ha replicato: "L'accusa rivolta al mio cliente è completamente inventata e priva di fondamento. Si fa riferimento a documenti del Servizio di Intelligence Federale, nei quali non si menzionano incendi dolosi, atti di sabotaggio o simili. Le comunicazioni riguardano esclusivamente l'organizzazione della spedizione del pacco. Non emerge nient'altro".

"La questione è se il mio cliente fosse consapevole che si trattasse di un atto di sabotaggio. Su questo punto lo neghiamo", ha aggiunto. Secondo l'accusa, in preparazione di questa operazione, nel marzo 2025 sono stati inviati "pacchi di prova" dalle città di Costanza (Germania meridionale) e Colonia (Germania occidentale). Questi pacchi contenevano pezzi di ricambio per auto e localizzatori GPS, destinati a consentire il monitoraggio dei percorsi logistici e l'identificazione di "potenziali obiettivi".

TMNews