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Forum Pietroburgo chiude intenso ciclo visite italiane in Russia

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Mosca (askanews) - Il Forum Ecomonico Internazionale di San Pietroburgo è un appuntamento immancabile. E con la presenza del ministro Carlo Calenda, quest anno, è stato anche la chiusura di un intenso ciclo di visite italiane in Russia. Visite iniziate a marzo con il ministro degli Esteri Angelino Alfano, poi proseguite con il ministro dell Interno Marco Minniti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Mosca ad aprile, e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Sochi. Il livello di dialogo è particolarmente intenso, come ha dimostrato anche la Festa della Repubblica Italiana festeggiata in ambasciata d'Italia a Mosca, con qualche giorno di ritardo per permettere all'ampia delegazione diplomatica e imprenditoriale, di tornare proprio dal Forum. Tra gli ospiti del capo missione Cesare Maria Ragaglini, il vice premier Arkady Dvorkovich che in questi anni ha seguito i dossier bilaterali con grande attenzione. Nonché Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo e ormai volto" delle politiche di Mosca. E ancora molti volti sorridenti e soddisfatti, soprattutto dopo il successo del Forum, come spiega lo stesso ambasciatore Ragaglini: "San Pietroburgo si è confermato un evento di grandissima importanza mondiale, poiché si sono date appuntamento le più grandi aziende del mondo. Per le imprese italiane è ormai un appuntamento tradizionale, anche quest anno non son mancate tutte le più grandi aziende nonché un nucleo abbastanza importante di piccole e medie aziende: è un momento in cui ci si incontra, si fa il punto della situazione, soprattutto si cominciano ad avere una serie di strategie e alleanze per collaborazioni future. Per le imprese italiane è stato estremamente importante, fra l altro sono stati firmati tutta una serie di accordi, forse il più importante di questi lo ha fatto Maire Tecnimont con Gazprom per un impianto di trattamento del gas, per un importo di quasi 4 miliardi di euro".

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