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Birmania, trovati resti dell'aereo scomparso e alcuni cadaveri

sabato 10 giugno 2017
1' di lettura

Yangon (askanews) - Sono stati ritrovati, in Birmania, l'odierno Myanmar, alcuni rottami dell'aereo da trasporto militare delle forze aeree birmane, con 120 persone a bordo, scomparso dai radar mercoledì 7 giugno 2017; individuati anche alcuni corpi delle vittime. Una nave di ricerca ha trovato nel mare delle Andamane, a ovest della città di Laung Lone, i cadaveri di un uomo, di una donna e di un bambino, assieme a diverse parti di bagagli, giubbotti di salvataggio e uno pneumatico, presumibilmente del carrello dell'aereo. Nove navi della marina e tre aerei sono stati inviati sul presunto luogo del disastro nel tentativo disperato di trovare l'aereo, un quadrimotore da trasporto Shaanxi Y-8 di produzione cinese - simile a quello di queste immagini - in volo dalla città meridionale di Myeik alla capitale birmana, Yangon. L'ultimo aggiornamento sulle persone a bordo fornito dai militari parla di 122 persone, tra i quali 15 bambini, 35 soldati e 14 membri dell'equipaggio. Al momento dell'incidente, sulla zona c'era un temporale ma non particolarmente violento. Il velivolo, simile al l'Antonov An-12 russo, era utilizzato dalle forze aeree birmane, per trasportare le proprie truppe e i loro familiari tra la capitale e le zone più remote del Paese.

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"So che aiutate tanti fratelli e sorelle, provenienti da altri Paesi, a inserirsi qui - ha aggiunto - a imparare la lingua, a trovare una casa dignitosa e a esercitare un lavoro onesto e sicuro. Non mancano le difficoltà, purtroppo talvolta accentuate da chi, senza scrupoli, approfitta della condizione di indigenza dei più deboli per fare i propri interessi. Sono però al corrente di quanto tutti voi vi impegnate a far fronte a queste sfide, attraverso i servizi della Caritas, le Case-famiglia per l'accoglienza di donne e mamme in difficoltà e molte altre iniziative. Così come mi è nota la vitalità e la generosità con cui vi spendete per l'educazione dei giovani e dei ragazzi, con l'oratorio e con altre proposte formative", ha concluso il Pontefice.

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La canzone nasce da un incontro artistico e umano. Dopo aver letto l'autobiografia del cantante toscano "Sulla giostra della vita" (Felici Editore), curata da Paolo Mugnai e pubblicata nel settembre 2024, Gianni Salamone ha deciso di scrivere per lui un brano capace di raccontarne l'essenza più autentica.

"Radici (23)" è infatti una canzone intensa e intimista che affonda nelle pagine dell'autobiografia di Sani, restituendo in musica la forza del suo percorso umano e artistico. Un brano struggente che parla di identità, memoria e desiderio di riscatto, lasciando emergere in filigrana quella passione viscerale per la musica che lo accompagna da sempre, quasi fosse una "malattia" necessaria e inevitabile.

L'autobiografia "Sulla giostra della vita" racconta senza filtri i momenti luminosi e le difficoltà incontrate nello show business. I proventi della vendita del libro spettanti all'artista sono devoluti al reparto che cura i tumori pediatrici dell'Ospedale Meyer di Firenze. Il disco inoltre è stato interamente suonato con pochissimo uso di campionamenti.

Tra le varie location in cui è stato girato il video di Radici (23) c'è anche la casa di Stefano, da cui è stata tratta la copertina stessa, scelta proprio per restare il più fedeli possibile alla storia narrata nel brano. Per rendere il racconto ancora più autentico e verosimile, gli attori sono stati scelti volutamente tra i membri della famiglia del cantante. Il bambino che canta nell'androne delle scale - presenza che punteggia l'intero video come un filo conduttore - è infatti il nipotino di Stefano, a cui somiglia molto. La madre, appena dopo aver dato alla luce il bambino, è interpretata da Lucrezia, nipote dell'artista, mentre la nonna, che interra il cordone ombelicale sotto le radici di un rosaio (da cui il titolo), è la signora Graziella, la madre. Questo gesto propiziatorio, secondo un'antica credenza popolare, avrebbe trasmesso al neonato la passione per la musica e per il canto.

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