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Elezioni Gb, colpo di scena: Tories senza maggioranza

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Londra (askanews) - Un po' era nell'aria ma il colpo di scena che si è pian piano materializzato a Londra ha un sapore amaro per i conservatori della premier uscente, Theresa May che, pur vincendo le elezioni con oltre il 42% dei voti hanno di fatto perso la leadership nel parlamento britannico e con essa la maggioranza dei seggi, fissata a 326. Un dato che apre una fase di grande incertezza e solleva pesanti interrogativi su chi guiderà il Paese nei negoziati sulla Brexit e soprattutto con quale mandato. Teheresa May ha promesso che garantirà stabilità ma il suo avversario, il laburista Jeremy Corbyn, forte di una consistente affermazione con oltre il 40% dei consensi che gli consegna almeno 260 seggi contro i 229 nel vecchio Parlamento, non va per il sottile e, spalleggiato anche da alcuni tories delusi, le chiede chiaramente di farsi da parte. "In questo momento - ha detto la premier uscente - il Paese ha soprattutto bisogno di stabilità e se, come dimostra il risultato elettorale, il partito conservatore ha ottenuto il maggior numero di seggi e probabilmente di voti, vuol dire che spetterà a noi garantire questa stabilità ed è esattamente quello che faremo". "La gente ne ha abbastanza delle politiche sull'austerità - ha replicato Corbyn - dei tagli alla spesa pubblica, alla sanità, all'istruzione, alla scuola; non stiamo dando ai giovani le opportunità che meritano. Sono orgoglioso di questo risultato. Il primo ministro ha perso voti, sostegno e fiducia ed è ora che lasci il posto a un governo realmente rappresentativo". Si concretizza dunque la possibilità di un "hung parliament", un parlamento senza maggioranza, altra sorpresa della politica britannica dopo il referendum di giugno 2016 sulla Brexit. Immediato lo scossone anche sui mercati finanziari: la sterlina ha perso terreno nel timore che la leader conservatrice non riesca a formare un governo e sia costretta alle dimissioni, al termine di una campagna turbolenta, funestata da due attacchi terroristici.

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