CATEGORIE

Elezioni Francia, Macron alla scalata dell'Assemblea nazionale

sabato 10 giugno 2017
1' di lettura

Parigi (askanews) - Un mese dopo aver portato alla vittoria Emmanuel Macron alle presidenziali del 7 maggio, i francesi tornano alle urne domenica 11 giugno per rinnovare l'Assemblea nazionale. E, se i sondaggi si riveleranno corretti, moltissimi volti nuovi si affacceranno dagli scranni di Palais Bourbon, sede della camera bassa del Parlamento francese. Nel corso di questi ultimi giorni, ciò che appariva quasi impossibile appena poche settimane fa si sta delineando invece come l'ipotesi più probabile: vale a dire il neo partito di Macron, la République en Marche, ancora poco radicato nel territorio, possa addirittura garantire una maggioranza presidenziale siglando un trionfo per il 39enne capo di stato francese. Trionfo che potrebbe essere oscurato solo dal tasso di astensione, che si annuncia molto elevato. Gli ultimi sondaggi vedono la formazione di Macron largamente in testa nei sondaggi. Gli ultimi rilevamenti segnalano La République en Marche (REM) al 30%, la destra Les Républicains al 20%, il Front national al 18%, la sinistra radicale La France insoumise di Jean-Luc Mélenchon al 12,5%, e solo all'8% il Partito socialista dell'ex presidente François Hollande. Con questi dati, Macron, assieme ai Modem di François Bayrou, otterrebbe una salda maggioranza in parlamento, strappando tra i 385 e i 415 seggi, sui 577 totali. La vera incognita di questo voto è quella della partecipazione al voto. Secondo un sondaggio commissionato da Le Point, potrebbe toccare addirittura il 52% al primo turno, cinque punti in meno che nel 2012.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews