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Papa Francesco in visita ufficiale al Quirinale da Mattarella

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - Immigrati, lavoro, terrorismo, ambiente e famiglia, sono questi i principali temi trattati da papa Francesco e dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso dell'incontro al Quirinale in occasione della visita ufficiale del pontefice al Capo dello Stato di sabato 10 giugno 2017. Bergoglio è arrivato al Quirinale con la sua Ford Focus blu, accompagnato, tra gli altri, dal segretario di Stato Vaticano, mons. Pietro Parolin. Il Papa è stato accolto dal Capo dello Stato nel Cortile d'Onore del Quirinale per poi trattenersi circa 40 minuti nello studio di Mattarella per un colloquio privato, seguito dal consueto scambio dei doni nella sala degli arazzi. Al centro dei discorsi di Francesco e del presidente Mattarella, soprattutto l'auspicio di un impegno comune per affrontare emergenze come il dramma dei migranti e la disoccupazione giovanile. "Ella stessa Santità - ha detto Mattarella - nel suo viaggio a Genova ha ricordato la nostra Carta costituzionale e nel menzionarne il primo articolo ha affermato che proprio intorno al lavoro si edifica il patto sociale. Queste sue parole fanno ben comprendere quanto sia elevata la responsabilità che incombe su chi è chiamato a esercitare pubblici poteri e quanto profondo debba essere l'impegno nell'assicurare dignità, riconoscimento di un ruolo nella società, rispetto, elementi fondanti di ogni civile convivenza, attraverso la garanzia a tutti del lavoro". "Le nuove generazioni - ha ribadito il Papa - hanno il diritto di camminare verso mete importanti e alla portata del loro destino in modo che, spinti da nobili ideali trovino la forza per costruire un avvenire degno. A tale scopo da tutti coloro che hanno responsabilità in campo politico e amministrativo si attende un paziente e umile lavoro per il bene comune che rafforzi i lagami tra la gente e le istituzioni". Papa Francesco e Sergio Mattarella, infine, hanno incontrato, nei Giardini del Quirinale, una rappresentanza di circa 200 bambini provenienti dalle zone terremotate del Centro Italia. "Andate avanti con coraggio - ha detto loro il Pontefice - è un'arte di salire sempre. È vero che nella vita ci sono tante difficioltà, non mi viene in mente la bella canzone degli alpini, ma nell'arte di salire il successo non è non cadere ma nel non restare a terra".

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