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Attivista Femen protesta contro Poroshenko: Revolution 2017

sabato 11 novembre 2017
1' di lettura

Kiev, (askanews) - Per celebrare il centesimo anniversario della Rivoluzione russa, un'attivista delle Femen è salita su un monumento dell'era sovietica nel centro di Kiev, in Ucraina, per protestare, com'è nello stile del movimento, a seno nudo, chiedendo la fine della "monarchia" del presidente ucraino Petro Poroshenko. Con la scritta "Revolution 2017" sul petto e la schiena, l'attivista, Angelina Diash, ha poi srotolato una bandiera rossa e ai giornalisti presenti ha dichiarato: "Oggi, nel giorno del centesimo anniversario della rivoluzione d'Ottobre, chiedo al proletariato ucraino di distruggere la fabbrica di cioccolato di Poroshenko. Abbasso lo Zar Poroshenko e il suo zarevich (figlio dello zar, ndr) Groysman (Volodymyr, primo ministro ucraino)". Le autorità russe sono un po' restie a festeggiare l'anniversario della rivoluzione bolscevica, scoppiata il 7 novembre 1917; in programma solo eventi di basso profilo per ricordare l'inizio della rivolta che portò a 70 anni di regime comunista. Il presidente Vladimir Putin, che ha fatto della stabilità la parola chiave dei suoi 17 anni al potere e che ha abolito la festività nel 2005, lo considera un giorno come un altro, ha confermato il suo portavoce. La rivolta armata iniziò il 25 ottobre 1917 (il 7 novembre secondo il moderno calendario gregoriano) con un colpo di cannone sparato dall incrociatore Aurora a Palazzo d'inverno.

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Perugia, 25 mag. (askanews) - Scoprire luoghi nascosti, attraversare l'Umbria a passo lento e riportare visitatori nelle aree interne. Al forum "Il futuro del turismo è lento", a Perugia, Ludovica Casellati, esperta di cicloturismo e ideatrice dei Green Road Awards, racconta il ruolo delle vie verdi nella crescita del cicloturismo: percorsi accessibili, e-bike, viaggi organizzati e una nuova attenzione per borghi, natura, silenzio ed enogastronomia.

"La bicicletta - afferma Casellati - è lentezza per eccellenza, è fruizione gentile dei territori, lungo queste vie verdi. E in Umbria ce ne sono davvero tante. L'Umbria è una regione ricca di natura, di cultura, di enogastronomia eccellente. Quindi perché non visitarla in bicicletta? Per scoprire luoghi che altrimenti non riusciremmo mai a vedere. Mi piacerebbe pensare che il futuro del turismo debba essere questo: la lentezza. Dobbiamo recuperare tempo per noi stessi, recuperare il silenzio. Il Green Road Award è l'Oscar italiano del cicloturismo. Vuole accendere i riflettori sulle vie verdi italiane più belle.

"Abbiamo innescato una gara virtuosa - prosegue l'esperta di bike tourism -. Quando abbiamo iniziato erano poche le Regioni che riuscivano a candidare vie verdi. Oggi invece sono tantissime. Il cicloturismo è una delle carte che i territori possono giocare per ripopolare le aree interne, farle conoscere, sviluppare la bike-economy e far rinascere economie che prima non erano attraversate dal turismo".

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Istanbul, 25 mag. (askanews) - È caos in Turchia dopo che la polizia ha fatto irruzione negli uffici del principale partito di opposizione del Paese, il Partito Popolare Repubblicano (CHP), lanciando proiettili di gomma e gas lacrimogeni, pochi giorni dopo che un tribunale ha annullato il congresso del partito, in cui Ozgur Ozel era stato scelto come leader.

In tanti si sono riversati in strada per protestare contro quello che, hanno denunciato, è solo l'ultimo episodio di una repressione da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei confronti dei suoi rivali politici in vista delle prossime elezioni. "Lui (Erdogan) ha ordinato che la sede del nostro partito venisse perquisita dalla polizia, ha sparato gas, ci ha picchiato con i manganelli, ha devastato il partito e ci ha buttato in strada. Solo per sbarazzarsi di noi e consegnare il partito a un avversario che pensa di poter sconfiggere facilmente" ha detto Ozel. "Il mondo deve saperlo. Erdogan ha perso ogni ragione. Proprio come ha fatto gettare in prigione il candidato presidenziale che avrebbe potuto sconfiggerlo, ora sta ufficialmente chiudendo il partito politico che avrebbe potuto sconfiggerlo. Sta cambiando il suo leader. Vuole essere lui a decidere chi sarà il suo leader" ha aggiunto riferendosi al sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, arrestato con l'accusa di corruzione.

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Iran, Rubio ottimista: accordo possibile oggi, proposta solida

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"Pensavamo di avere notizie ieri sera, forse oggi (lunedì), ma non mi sbilancerei troppo su questo", ha dichiarato il capo della diplomazia americana da Nuova Delhi, alludendo alla possibilità di un accordo.

"Abbiamo sul tavolo quella che considero una proposta piuttosto solida riguardo alla loro capacità di riaprire gli stretti e mantenerli aperti", ha detto ai giornalisti mentre lasciava la capitale indiana, dove si trovava in visita ufficiale.

Il segretario di Stato americano ha inoltre espresso fiducia nel fatto che l'Iran "avvierà un negoziato molto serio, significativo e limitato nel tempo sulla questione nucleare".

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