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L'incontro di Lynch alla festa di Roma: Se è inconscio non lo sai

sabato 11 novembre 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - "If it's unconscious you don't know it!", "Se è inconscio, non lo sai": risponde con una battuta il grande regista David Lynch a chi gli chiede se gli piace il titolo di "regista dell'inconscio". Il creatore di Twin Peaks (1990-1991 e 2017), "Velluto blu" (1986) e "The Elephant man" (1980), che nei suoi film indaga i lati più oscuri della mente umana, è stato accolto come una star e ha dispensato perle di saggezza nell'incontro con la stampa alla Festa del cinema di Roma. "Ci sono due cose: una che c'è molto stress nel mondo, un sacco di negatività e io dico che stress e negatività schiacciano il tubo attraverso cui scorrono le idee. La meditazione trascendentale è come una chiave che apre le porte a quegli spazi illimitati, quello spazio eterno che è creatività illimitata, assieme con intelligenza, amore, onestà, qualità positive". "Gli effetti collaterali di investire nella consapevolezza con tutte queste qualità positive è: la negatività comincia a scomparire, lo stress comincia ad andarsene, la sofferenza, la depressione, tutte quelle cose che uccidono la creatività". Lynch nel 2005 ha rivelato di esercitare da più di 30 anni la meditazione trascendentale. Consigli pratici per vivere meglio del re del cinema oscuro: "Quest'idea della negatività che stimola la creatività è una cosa sbagliata. Le persone dovrebbero essere felici e piene d'energia. La gente dovrebbe avere buone relazioni, il mondo dovrebbe godersi il buon cibo italiano e il caffé".

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