CATEGORIE

In Brasile nasce la prima clinica per "malati di telefonino"

sabato 11 novembre 2017
2' di lettura

Rio de Janeiro (askanews) - Si chiama nomofobia, no mobile phobia, un termine che indica la paura incontrollata di rimanere disconnessi da internet. È un'angoscia che affligge la popolazione del pianeta in quasi ogni latitudine, e il Brasile, con 120 milioni di utenti attivi sul web, quarto paese più connesso al mondo, non fa eccezione. Proprio nel gigante sudamericano è stata da poco inaugurata la prima clinica per la disintossicazione digitale. All'Istituto Delete, a Rio de Janeiro, si sono presentate persone di tutte le età, ma soprattutto giovani, come L.L. 29 anni. La sua passione per la tecnologia è finita per diventare una dipendenza che ha compromesso gli affetti e altri interessi. "Il problema dell'uso intensivo di Internet è che si lasciano da parte molte altre cose. Si crea distanza con la famiglia, gli studi, il lavoro, diventa un circolo vizioso", ha spiegato questo studente che da settembre frequenta la clinica. "Angoscia, ansia, nervosismo sono i sintomi della nomofobia che si manifesta ad esempio quando si scorda il telefonino a casa e ci si sente costretti a tornare a prenderlo", ha spiegato Anna Lucia King, psicologa e fondatrice dell'istituto Delete. I sintomi sono preoccupanti, perché quasi nessuno di noi ne è esente. "C'è chi ha diversi cellulari per la paura che si scarichino o più batterie - ha spiegato lo psichiatra Antonio Nardi - e se il telefono non suona lo cercano subito con un altro apparecchio. Se qualcuno non legge il messaggio che è stato loro inviato queste persone si sentono perdute e cominciano a mandare altri messaggi. E' il genere di casi tipici della dipendenza da smartphone". L'obiettivo della clinica non è demonizzare le nuove tecnologie, ma favorirne un utilizzo meno maniacale. "Mi è stato consegnato un documento su come comportarmi a casa. Ad esempio, provare a non guardare il telefono mentre vedo un film in tv. Ho spento il wi-fi e questo mi ha aiutato", ha raccontato Mariana Alves, 19 anni. I trattamenti sono gratuiti e già 800 persone da settembre sono passate dalla clinica. La fine del trattamento non garantisce l'immunità dall'ossessione per le tecnologie. Ma le porte del Delete de Rio sono sempre aperte.

tag

Ti potrebbero interessare

Sean Penn diserta gli Oscar, è a Kiev per sostenere l'Ucraina

Roma, 16 mar. (askanews) - È stato il grande assente alla cerimonia degli Oscar, dove ha vinto la sua terza statuetta, come miglior attore non protagonista per "Una battaglia dopo l'altra", il film che ha trionfato all'edizione numero 98 a Los Angeles.

Sean Penn ha scelto di disertare la serata per un impegno importante. È arrivato a Kiev per sostenere l'Ucraina, in attesa di incontrare anche il presidente Volodymyr Zelensky, come ha riferito a France presse un alto funzionario ucraino.

"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

TMNews

Germania esclude la "partecipazione militare nello Stretto di Hormuz"

Roma, 16 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania "non parteciperà militarmente" nello Stretto di Hormuz, dopo l'appello lanciato dal presidente americano Donald Trump ai Paesi della Nato a contribuire a garantire un passaggio sicuro alle navi nella via di mare strategica che l'Iran ha chiuso al traffico Usa e ai suoi alleati.

"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

TMNews

Hormuz, Starmer: piano con gli alleati per riaprire lo Stretto

Londra, 16 mar. (askanews) - Mentre Donald Trump aumenta la pressione sugli alleati perché contribuiscano alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per una quota rilevante dei flussi mondiali di petrolio e gas, il premier britannico Keir Starmer afferma che Londra sta lavorando con partner europei e internazionali a un piano collettivo "praticabile" per ristabilire la libertà di navigazione e limitare le ricadute economiche della crisi.

"Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato - afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici".

TMNews

Due Oscar a KPop Demon Hunters. La regista: bisogna credere nei sogni

Roma, 16 mar. (askanews) - Kpop Demon Hunters continua a fare incetta di premi: alla 98esima edizione degli Oscar ha vinto come Miglior Film d'Animazione e Miglior Canzone Originale con "Golden", conquistando entrambe le statuette per le quali era candidato. In occasione dell'evento, inoltre, Audrey Nuna e Rei Ami, le voci delle protagoniste, le Huntr/x, sono salite sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per una speciale esibizione.

Un trionfo per il film d'animazione Netflix, già diventato il titolo più visto nella storia della piattaforma, vincitore già di due Golden Globes nelle categorie Best Motion Picture - Animated e Best Original Song, premi ottenuti anche ai Critics Choice Awards. Inoltre, "Golden" ha vinto anche un

Grammy Award: è la prima volta che un brano Kpop si aggiudica il premio internazionale per eccellenza nell'industria musicale.

Emozione sul red carpet per Maggie Kang, co-regista del film, in cui nella battaglia tra bene e male a suon di musica, c'è la mitologia tradizionale coreana.

"Non abbiamo parole. È semplicemente incredibile... è stato semplicemente un viaggio incredibile.

E la produttrice Michelle LM Wong ha aggiunto: "Questo evento rappresenta l'apice di tutto ciò per cui abbiamo lavorato, quindi siamo davvero felici di essere qui". "Siamo orgogliose". "È difficile dedicare così tanti anni della propria vita, per me sono sette anni, a lavorare su qualcosa che non si crede possa avere un impatto enorme, e penso che abbiamo lavorato davvero duramente per garantirlo. Ci credevamo davvero, è difficile, ma sai, devi crederci. Se non puoi, se non ci credi, nessun altro lo farà" ha raccontato ancora la regista.

E parlando del successo incredibile per un film sudcoreano: "Penso che il pubblico sia semplicemente pronto per qualcosa di diverso e pronto per nuovi punti di vista, una nuova voce. Era la prima volta che presentavamo un cast coreano completo e la cultura coreana in un film d'animazione, e penso che le persone siano semplicemente pronte a vedere qualcosa di totalmente diverso, qualcosa che non hanno ma visto... ".

"Tutti hanno dei demoni e tutti hanno delle sfide da affrontare, quindi questo film parla davvero a tutti nel mondo" ha chiuso la produttrice.

TMNews