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Sindaci catalani indipendentisti protestano in massa a Bruxelles

sabato 11 novembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Sono stati oltre 200 i sindaci catalani che hanno protestato davanti alle sedi delle istituzioni europee a Bruxelles per chiedere la liberazione degli ex membri del governo catalano incarcerati a Madrid in custodia cautelare e accusati di ribellione e sedizione per aver organizzato il referendum sull'indipendenza della Catalogna dichiarato illegale da Madrid. Anna Martinez è sindaca di Santa Coloma de Cervellò, una cittadina a Ovest di Barcellona: "Quello che chiediamo ai dirigenti delle istituzioni europee è che aiutino la Catalogna, perché cedo che siano consapevoli di ciò che stiamo vivendo e sarebbero di grande aiuto come mediazione, semplicemente, e per sottolineare quello che sta facendo la giustizia della Spagna". I sindaci in Catalogna sono uno degli assi del movimento indipendentista: diffusi su tutto il territorio di questa regione-nazione, circa 700 su 947 aderiscono al movimento indipendentista o sono a favore del diritto di autodeterminazione e hanno fornito i locali dei loro municipi per svolgere il referendum incriminato del primo ottobre 2017. A settembre la procura generale spagnola li aveva citati per fornire spiegazioni. Francesc Barberò è sindaco a Flix, nella Valle dell'Ebro: "Stiamo rivendicando un movimento estremamente pacifista, estremamente democratico, che ha visto come siano state incarcerate persone con accuse più che dubbie, in piena Ue nel 2017. Tutte le derive totalitarie cominciano sempre perseguitando una piccola dissidenza e finiscono per ampliarsi. Lo abbiamo visto nel corso della storia. La Ue sbaglierà se lascerà correre l'abuso di potere e le violazioni dei diritti umani che si stanno vivendo in Catalogna". Dopo la manifestazione i sindaci si sono poi riuniti al Palais Des Beaux-Arts di Bruxelles per ascoltare l'ex presidente catalano Carles Puigdemont, anch'egli incriminato da Madrid e riparato in Belgio assieme ad altri 4 membri del suo governo destituito e in attesa che la magistratura belga si pronunci sull'estradizione chiesta da Madrid. "Io invito tutte le autorità e soprattutto quelle spagnole a garantire la normalità democratica delle prossime elezioni. Senza prigionieri politici, senza poliziotti che minacciano la diversità delle idee nelle nostre strade, senza limiti alle idee degli altri". "Signor Juncker, signor Tajani, accetterete o no i risultati delle elezioni dei catalani? Perché se il risultato sarà che i catalani continuano a sostenere il governo, il parlamento la scelta democratica di diventare indipendenti: lo impedirete? Continuerete ad aiutare il signor Rajoy in questo colpo di Stato limitando le libertà? È questa l'Europa che offrite ai cittadini?"

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