CATEGORIE

L'ultimo Mamet all'Eliseo: "Il penitente", lotta alle fake news

sabato 11 novembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Calda calda dagli Stati Uniti dove è andata in scena solo nel marzo scorso, arriva all'Eliseo l'ultima pièce di David Mamet, drammaturgo, sceneggiatore e regista, portata dall'entusiasmo di Luca Barbareschi direttore del teatro che l'ha anche tradotta: un'opera d'amore. "Sono cento ottanta pagine, ci lavoro ogni giorno!" spiega Barbareschi: "Charles è un uomo, un professionista". Charles è uno psichiatra rinomato, invischiato nella vicenda di un giovane ex paziente che ha commesso una strage e che ora lo accusa di omofobia. I giornali ci vanno a nozze, travisano, e Charles nonostante le pressioni non vuole testimoniare a favore del ragazzo. Ufficialmente per rispettare il segreto professionale, ma la verità si scopre solo alla fine. Per Barbareschi, un testo cruciale sul cinismo contemporaneo dei media: "La stampa deve avere una responsabilità etica, non può andare a casa gratis. I giudici devono avere una responsabilità etica." La pièce è strutturata in una serie di scene a due, confronti fra Charles e il mondo che lo tormenta. Lunetta Savino è Kate, la moglie: "Si capisce dalle primissime battute che è in grande conflitto col marito" dice. "Si capisce che lei è una donna che ha vissuto tutta la vita all'ombra di questo marito o almeno questo è il film che mi sono fatta per interpretarla. La scoperta della verità per Kate sarà dolorosissima, la allontanerà ancora di più dal marito. Lui è un uomo che si ritira sempre di più e si appoggia sempre di più alla religione, al suo ebraismo". E proprio questo aspetto ha attirato Barbareschi, insieme alla passione per Mamet e al desiderio di continuare a portare nel suo Eliseo il teatro contemporaneo: "Questo testo per me è il più catartico della mia carriera. Ogni volta che dico queste parole vedo molte delle difficoltà che ho avuto nella mia vita" spiega. "Quello che accade in questo spettacolo è una metafora di quello che è accaduto all'Eliseo, di quanta imbecellità ci sia di fronte alla bellezza, di come si preferisca denigrare piuttosto che partecipare a un'avventura. C'è tanto e io lo porterò in giro molti anni, perché è una liturgia importante."

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews