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Cassa Ragionieri: la parità di genere va oltre la competizione

sabato 11 novembre 2017
3' di lettura

Milano (akanews) - Collaborazione tra uomini e donne nella consapevolezza e nel rispetto delle reciproche differenze: è la linea di azione proposta dal confronto organizzato a Milano dalla Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri per rendere concrete ed efficaci le azioni per superare la differenze di genere sul mondo del lavoro e delle professioni. "Se, insieme, la componente maschile e quella femminile riescono a trovare un giusto mix per lavorare bene insieme - ha spiegato Maria Vittoria Tonelli, consigliera di amministrazione della Cassa dei Ragionieri - utilizzando peculiarità e attitudini di ciascuna componente sicuramente gli obiettivi verranno raggiunti con più determinazione e più velocemente". "Obiettivo di questa iniziativa è far conoscere la figura dell'esperto contabile: è una professione adatta si aagli uomini sia alle donne - ha spiegato Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili - Quello che abbiamo intenzione di fare è andare nelle scuole e diffondere questa cultura facendo capire che una libera professione così giovane e dinamica permette alle donne e agli uomini di conciliare sia gli aspetti familiari e personali sia una attività lavorativa di grande soddisfazione per i professionisti". La Cassa Ragionieri ha avviato da diverso tempo una serie di iniziative a sostegno delle professioniste soprattutto in tema della conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, una strategia che ha visto l'impiego di strumenti di welfare alternativo. "Le iniziative sono quelle proprio di aiutare le donne che lavorano in questo settore nel sostenerle negli impegni che hanno di formazione e di lavoro - ha illustrato Giuliana Coccia componente del consiglio di amministrazione della Cassa dei Ragionieri - E di sostenerle anche con forme assistenziali; perché, non dimentichiamo, sono poi le donne quelle che più degli uomini, subiscono i problemi relativi alla cura della famiglia". "Uno dei motivi per cui non c'è una presenza così proporzionale alla quote delle iscritte nella governance degli Ordini - è invece la puntualizzazione di Marcella Caradonna, presidente dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Milano - è perché il contesto generale non lo consente: tradizionalmente noi ci occupiamo ancora molto della famiglia. Per cui attivare strumenti di welfare può essere una strada per incentivare la partecipazione delle colleghe". Se le iniziative di supporto concreto sono un strumento importante e indispensabile per superare le differenze di genere, molto però va ancora fatto anche a livello culturale, da entrambe le prospettive. "Dal punto di vista femminile, le professioniste non devono conformarsi al modello maschile ma devono tirare fuori le loro peculiarità - è stato il suggerimento di Stefano Verza, psicologo del lavoro - Per l'uomo capire che misurarsi con un altro tipo cultura non vuol dire sminuire la propria cultura competitiva, ma è uno modo per raggiungere entrambi un arricchimento del bagaglio professionale". Inevitabili tuttavia, tra uomini e donne, le divergenze di valutazione. Divergenze emerse nel dibattito, e subito recepite in un maggiore impegno. "La parità di genere nella Cassa Ragionieri e nei suoi iscritti è un viottolo un po' in salita, ma c'è un bel panorama: si può fare", ha sottolineato Coccia. "Pensavo avessimo già fatto tanto - ha ribattuto Pagliuca - Oggi che vengo a sapere che c'è ancora da fare, è uno stimolo in più per raggiungere la parità di genere anche a casa nostra". luca.ferraiuolo@askanews.it

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