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"Il racconto di Papa Francesco": Bergoglio inedito e mediatico

sabato 11 novembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Il linguaggio del Papa al centro dell'analisi semiotica. La comunicazione di Bergoglio nell'era della connessione globale. I racconti, gli aneddoti, i gesti compiuti da un Papa mediatico. Come l'utilizzo dei social network (su Twitter ha sfondato i 40 milioni di follower), o l'orologio di Francesco (è insolito vedere un Papa che guarda l'orologio e segue in modo diretto e personale la sua agenda). È la prospettiva del libro intitolato "Il racconto di Francesco. La comunicazione del Papa nell'era della connessione globale" (Edizione Luiss University Press). Il volume, a cura di Paolo Peverini, docente Luiss di Comunicazione di marketing e linguaggi dei nuovi media, e Anna Maria Lorusso, professoressa associata all'Università di Bologna, è stato presentato nella sede Rai di Roma. Presente monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione: "E' un libro che cerca di capire come le narrazioni, le azioni, le passioni, le strategie comunicative di Papa Francesco producano dei processi di significazione e creano delle relazioni con le persone che lo vedono direttamente o mediante i vari media". Francesco Papa mediatico? "E' un Papa paradossalmente mediatico, nel senso che è totalmente disinteressato e molto distante dalla tecnologia e proprio per questo enfatizza molto l'aspetto di carisma personale e fa sì che i media in qualche modo lo inseguano". Uno degli autori, Paolo Peverini: "Trovavamo estremamente interessante ragionare sulla capacità di Papa Francesco di produrre questo grande effetto di autenticità di ridurre la distanza con le persone, pur a partire da una sua dichiarazione ("non vedo la televisione da molti anni"), quindi un papa che allo stesso tempo ha una leadership indiscussa anche al di fuori del mondo cattolico ma che pur non vedendo la tv si dimostra in realtà estremamente in grado di declinare il suo messaggio in un modo semplice ma mai banale". L'altra curatrice, Anna Maria Lorusso: "Il punto non era solo nelle parole che utilizzava, ma una catena di gesti che da subito ha iniziato a intraprendere. Gesti e parole che hanno bucato lo schermo, i media sono diventati una grandissima cassa di risonanza di questa eccezionalità. Papa Francesco è riuscito a sfruttare i media. Non li ha cercati, ma sono stati i media ad essere stati colpiti che hanno creato una grande risonanza e un circuito virtuoso che ha dato tanto rilievo al suo discorso".

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