CATEGORIE

Boschi: intesa con Regioni, aumentano fondi centri anti-violenza

sabato 11 novembre 2017
1' di lettura

Roma, 10 nov. (askanews) - Il Governo e le Regioni hanno raggiunto un'intesa in Conferenza Stato-Regioni sul riparto dei fondi (12,7 milioni di euro) destinati a sostenere l'attività dei centri anti violenza e delle case rifugio. Fondi che cresceranno fino a 33 milioni di euro nel 2018 e a 34 milioni nel 2019 grazie alla misure contenute nella legge di stabilità. A spiegarlo è stata la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, uscendo dalla Conferenza al ministero per gli Affari regionali. "Le Regioni ci hanno dato parere favorevole e le ringrazio per questa disponibilità - ha spiegato Boschi - E' l'ultimo passaggio di un lavoro portato avanti in questi mesi, attraverso la cabina di regia contro la violenza sulle donne insieme alle Regioni, e porta al riparto di 12,7 milioni di euro per i centri anti violenza e le case rifugio per il 2017 con un aumento delle risorse rispetto all'anno precedente". "Soprattutto - ha aggiunto la sottosegretaria Boschi - credo sia da valutare molto positivamente il fatto che nella legge di bilancio siano stati previsti ben 33 milioni di euro per il 2018 e 34 milioni di euro per il 2019 sempre per finanziare politiche di contrasto alla violenza sulle donne. Un passaggio importante, significativo, siamo al lavoro con le Regioni per individuare criteri trasparenti, efficienti di utilizzo delle risorse e di rendicontazione. Quindi non posso che apprezzare il lavoro che insieme stiamo facendo".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews