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Del Grande, Valerio Mastandrea: chiedo al Paese di fare qualcosa

sabato 22 aprile 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Bisogna fare qualcosa per Gabriele Del Grande". E' l'appello di Valerio Mastandrea, che ha partecipato alla conferenza stampa in Senato per sollecitare una mobilitazione collettiva a sostegno dell'azione diplomatica avviata dalle autorità italiane per la liberazione del giornalista e documentarista italiano trattenuto in carcere in Turchia dal 10 aprile e che l'attore conosceva. "Non sono qui solo perché conosco Gabriele - ha detto Mastandrea - ma sono qui perché abbiamo discusso molto dell'obiettivo di questa riunione di un gruppo di persone che vogliono fare qualcosa perché lui torni a casa, e abbiamo pensato di entrare in contatto con le nostre istituzioni, in modo tale che sia evidente il fatto che c'è gente che chiede al proprio Paese di avere un interesse diverso e serio, costante, nei confronti di situazioni di questo tipo che avvengono ultimamente, forse da oltre 30 anni, nei confronti di giornalisti italiani coinvolti in situazioni di questo tipo all'estero. Io penso a Baldoni, a Regeni... Quello che ha insegnato il caso Regeni è che sulle cose bisogna stare addosso e immediatamente, non dopo; dopo è molto più complicato". "Quindi siamo qui solo per far presente che c'è una parte di cittadinanza - ha aggiunto - poi il fatto che io sia attore e conosca Gabriele anche per motivi professionali, conta poco. Quello che conta è dire al mio Paese: fai qualcosa. Poi è la diplomazia che risolve queste situazioni. Anche se certo la diplomazia è in grande difficoltà, visti i paesi coivolti e il momento".

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