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25 anni di "Zighidà", Statuto: giovani ci seguono con entusiasmo

sabato 22 aprile 2017
2' di lettura

Milano, 20 apr. (askanews) - Gli Statuto, storica band torinese composta dal cantante Oskar, Naska alla batteria, Enrico Bontempi alla chitarra e Rudy al basso, festeggiano i 25 anni dalla pubblicazione con il disco "Zighidà 25", in omaggio all'album che ha fatto conoscere al grande pubblico il loro ska intriso di soul e pop. "I brani contenuti in quel disco li continuiamo a suonare, sono la parte più attesa dei nostri concerti, di solito il gran finale, e ci sono tanti ragazzi: abbiamo un pubblico composto da amici e fan della prima ora ma anche da tanti giovani che li accolgono con entusiasmo e quindi è venuta l'idea di riproporre questo disco" ha detto Oskar ad askanews. "Noi suoniamo dal 1983 senza mai un gap dell'attività live, il fatto di avere acquistato un pubblico sempre nuovo e diverso dipende dal fatto che siamo stati sempre presenti, visibili e in giro per l'Italia" ha aggiunto Naska. Il disco è anticipato dal singolo "Qui non c'è il mare" featuring Caparezza: un brano che parla di Torino e potrebbe essere stato scritto oggi, anche se non è l'unico testo attuale del disco. "I cambiamenti da fare nel testo sono stati pochissimi: il padrone non è più screanzato e prepotente ma ha il maglione prepotente perchè non c'è più l'Avvocato ma l'amministratore delegato famoso per il suo maglione. Non c'è più solo lo stadio dove non si vede niente, che era il Delle Alpi, ma ce ne sono tre" ha spiegato ancora il cantante. "Le canzoni più leggere come 'Piera' e 'Abbiamo vinto il festival di Sanremo' e altre, ma quelle con tematica sociale come 'Ghetto', ' Ragazzo ultrà' e 'Piazza Statuto' sono attualissimi, anzi quando si parla delle periferie metropolitane i problemi si sono addirittura acutizzati con la crisi". Il disco oltre al singolo contiene altre 2 bonus track, "Noi duri" e "Abbiamo vinto il festival di Sanremo", la canzone che portarono all'Ariston e fu uno spartiacque tra l'attività amatoriale e quella professionale. "Noi andammo a fare il nostro genere con un pezzo dissacrante di sicura rottura, dopo di noi si sono viste cose più alternative ma all'epoca non era facile, quindi di sicuro lo rifaremmo" ha raccontato il batterista. Lo "Zighidà 25 tour" parte il 20 aprile dalla Blues House di Milano.

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