CATEGORIE

Forum economico di Yalta, 50 italiani tra imprenditori e politici

sabato 22 aprile 2017
2' di lettura

Yalta (askanews) - Un forum proibito ma non troppo. In Crimea, terra contesa e al centro dei giochi politici europei, si tiene il terzo Yalta International Economic Forum. Una piattaforma inventata da Mosca sul modello del Forum di San Pietroburgo e lanciata subito dopo la crisi ucraina e l'annessione russa della penisola sul Mar Nero, seguita al referendum del marzo 2014 non riconosciuto da gran parte dei Paesi occidentali. Quest'anno, la vera novità sono i panel dedicati all'Italia, dove sono comparse, nonostante le sanzioni, non soltanto le bandiere del nostro Paese ma anche politici e senatori della Repubblica. Una folta delegazione di oltre 50 persone, di cui fa parte anche il senatore Bartolomeo Amidei, capo gruppo della nona Commissione agricoltura e della 14esima commissione Politiche dell'Unione europea. "Sono qui a rappresentare Forza Italia in questa occasione così importante per dare un segnale forte di quanto possano essere negative le sanzioni nei confronti della Crimea. Sanzioni che hanno creato grossi danni alla nostra economia, in senso lato. Particolarmente l'agricoltura ha pagato non solo in termini di fatturato ma anche di opportunità" Nella delegazione figurano anche i leghisti Stefano Valdegamberi, Roberto Ciambetti, Sergio Divina, il vice sindaco di Rovigo Ezio Conchi. Ma c'è anche il console onorario della Federazione russa nelle Marche Marco Ginesi, che spiega: "C'è una delegazione nutrita. Dal Veneto, da Bergamo, dalla Liguria, io vengo dalle Marche e ho una delegazione con me. Imprenditori italiani che nonostante l'atteggiamento della comunità internazionale hanno deciso di partecipare lo stesso, intuendo lo sviluppo che questi territori avranno in futuro".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews