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Festivaletteratura, Eni: Africa continente futuro, ora cooperare

sabato 16 settembre 2017
2' di lettura

Mantova, (askanews) - Con due miliardi e mezzo di abitanti previsti nel 2050, l'Africa sarà il continente del futuro. La sua economia ha già cominciato a correre e si pensa che questo processo sia solo all'inizio. "L'hanno capito i cinesi e i giapponesi purtroppo noi ancora no", ha detto Jean Leonard Touadi, senior Advisor della Fao e docente universitario, che ha tratteggiato il quadro dei rapporti tra Italia, Europa e continente africano. L'occasione è "Inedita Energia", l'incontro al Festivaletteratura di Mantova organizzato dall'Eni, che dal 2008 è partner della kermesse e che in Africa ha mosso i suoi primi passi esplorativi e sperimentato un nuovo modo di stringere rapporti con i Paesi produttori. Un tema che l'Eni a Mantova ha affrontato anche con una mostra fotografica, "Viaggio in Africa", con alcune foto inedite di Mimmo Jodice e con un volume dallo stesso titolo con immagini selezionate con il supporto di Camera-Centro italiano per la Fotografia e proveniente dall'archivio storico Eni. "L'Africa sta nel destino dell'Italia. Questo rapporto deve crescere, con intelligenza, con lungimiranza", ha avvertito Touadi, che ha citato quella che ha definito "la formidabile storia di Enrico Mattei, che ha "saputo superare l' eurocentrismo e instaurare rapporti paritari", riferendosi alla storia della multinazionale italiana, capace di entrare in relazione profonda con il territorio, nel segno della cooperazione e dell'integrazione. All'incontro è intervenuto anche Jacopo Fo, che ha realizzato in Mozambico in collaborazione con l'Eni il progetto "Il teatro fa bene": "Abbiamo finito la prima fase. Abbiamo fatto questo spettacolo comico di informazione sanitaria che aveva come obiettivo di sensibilizzare le donne su una serie di norme sanitarie e sul fatto di andare a fare l'ecografia in ospedale. Abbiamo ottenuto questo risultato, quindi la speranza è di abbassare il livello di mortalità per le mamme e per i neonati, che è di venti volte quella italiana, in quest'area del Mozambico che è giungla senza acqua, senza luce e senza strade". C'è bisogno, tra Italia, Europa e Africa, di un approccio fondato sul reciproco aiuto e rispetto. Ne è convinto Pietro Bartolo, il medico coordinatore delle attività sanitarie di Lampedusa, che ha assistito in quasi trent'anni circa trecentomila immigrati sbarcati sull'isola. "Noi fino ad adesso abbiamo solo prelevato e dato poco. Sarebbe opportuno iniziare un'azione di cooperazione, prendere e dare. E' questo quello che si deve fare, perché insieme si può. Si può crescere, interagire, si può fare tutto. e diventare fratelli nel vero senso della parola, perché siamo tutti cittadini del mondo".

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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Da Google 2 mln di dollari per formare universitari italiani su AI

Milano, 15 apr. (askanews) - Google investirà 2 milioni di dollari per formare almeno 13.000 studenti universitari italiani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

Il colosso di Mountain View ha presentato infatti "AI Works for Italy", un'iniziativa a lungo termine per diffondere le competenze digitali in Italia, nata dalla collaborazione di con l'organizzazione no-profit Inco che ha mappato le posizioni entry-level in cui vengono richieste competenze in ambito Ai.

Da questa ricerca si è sviluppato il programma (NewFutures:AI), in partnership con la no-profit Chance, che offre agli studenti dell'ultimo anno di università risorse formative, gratis per gli atenei italiani. Fra i primi partecipanti le università di Roma Tre, Salerno e Sassari.

Il programma prevede anche il finanziamento di nuovi corsi dedicati ai lavoratori sull'intelligenza artificiale.

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Braga al Global Progressive Mobilisation: alternativa già possibile

Barcellona, 17 apr. (askanews) - L'alternativa alla destra esiste già e può rafforzarsi in Italia, in Europa e nel mondo. È il messaggio lanciato da Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera, intervenuta a Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti. Braga richiama i temi che, a suo giudizio, tengono insieme questo campo politico - pace, diritti, protezione sociale ed economica - e legge come segnali politici importanti il risultato del referendum in Italia, la sconfitta di Giorgia Meloni e quella di Viktor Orban in Ungheria.

"A Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti di tutto il mondo per affermare che l'alternativa alla destra è possibile, c'è già - afferma Braga - mettendo al centro le battaglie che uniscono i partiti progressisti in tutto il mondo, quella per la pace, per la difesa dei diritti civili e sociali, per la protezione sociale ed economica delle persone".

"Il risultato del referendum, la sconfitta di Giorgia Meloni in Italia e poi la sconfitta di Orban in Ungheria - prosegue la parlamentare pd - dicono che l'Europa ha un ruolo fondamentale e può segnare davvero una discontinuità profonda in questa fase storica segnata dal disordine globale e dalla nascita di nuovi focolai di guerra".

"L'unione delle forze progressiste - conclude - può scrivere una pagina nuova in Italia, in Europa e nel mondo".

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