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Momento d'oro per J-Ax: dopo duo con Fedez torno a fare solista

sabato 16 settembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Molto più di un successo legato a un tormentone estivo. Per J-Ax è un momento d'oro, "Senza pagare", singolo tratto dall'album in coppia con Fedex "Comunisti col Rolex" ha conquistato il quinto disco di platino, il tour estivo italiano del duo rap ha fatto quasi ovunque il tutto esaurito e ora J-Ax ha debuttato anche al cinema come voce di uno dei personaggi di Cars 3. Soddisfatto per i risultati ottenuti, in occasione dell'anteprima del film Disney Pixar, fa un bilancio di questo periodo. "Allora a livello artistico per quanto riguarda il progetto J-Ax e Fedez a un certo punto dovremo tornare ai nostri progetti solisti, non era mai stata una cosa per sempre, come Dalla, De Gregori, Morandi e Baglioni che hanno fatto cose insieme e cose divisi, anche noi torneremo ai nostri progetti da solisti, ma io e Fedez siamo soci prima di tutto nell'etichetta Newtopia che continueremo a portare avanti". In arrivo anche un'importante novità su cui però il cantante non si è voluto sbilanciare e intanto sogna un duetto che pochi si aspetterebbero. "Lady Gaga mi fa diventare come una ragazzina di 12 anni davanti a Justin Bieber, io sono una fan girl di Lady Gaga. Se riuscite fate arrivare questo messaggio a Lady Gaga: cara Germanotta in qualsiasi modo tu voglia collaborare va benissimo perché io sono un tuo fan e sono venuto due volte a vederti dal vivo e sei la più grande performer degli ultimi 20 anni, una grande autrice che mi ha fatto piangere tante volte". Un duro dal cuore tenero, insomma, anche quando parla della sua famiglia. "E' il lavoro più duro e che ti dà più soddisfazioni del mondo quello di essere un bravo figlio prima, poi un bravo marito e poi un bravo padre e io ce la metto tutta".

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"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

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