CATEGORIE

Catalogna, Rovira e Arrimadas: le presidentesse in pectore

sabato 23 dicembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Non potrebbero essere più diversi: gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) e gli unionisti di Ciutadans, due formazioni agli antipodi da tutti punti di vista, si contendono - stando ai sondaggi - la palma di partito più votato nelle elezioni catalane. L'unica cosa che li accomuna è l'aver presentato due donne come candidate alla carica di presidente della Generalitat: Marta Rovira e Inès Arrimadas. Rovira, avvocata quarantenne, ricopre la carica di Segretario generale dei repubblicani, dato che il leader, l'ex vicepresidente catalano Oriol Junqueras, è in custodia cautelare in carcere con l'accusa di ribellione e sedizione. La minaccia di un'incriminazione di fatto pende anche sulla stessa Rovira, che però durante la campagna non si è risparmiata: "Non è una questione di bandiere, è questione di dare a questo paese l'opportunità di avanzare, di lottare contro le disuguaglianze, di costruire una repubblica sociale. Vogliamo che vincano le forze repubblicane, vogliamo che il nostro paese avanzi, ma vogliamo anche impedire a Ciutadans di vincere, impedire che vincano con le loro menzogne, con la divisione: facciamolo per questo, votiamo, riempiamo le urne di voglia, di speranza e di repubblica". La 36enne Arrimadas - nata in Andalusia e trasferitasi a Barcellona nel 2008 - è invece una nuova arrivata nel panorama politico, ma dopo il suo ingresso nelle file di C's, nel 2011, ha scalato i vertici del partito di cui è ormai la numero due dopo il fondatore Albert Rivera. Le sue origini le hanno permesso di presentarsi come rappresentante di quella parte della popolazione catalana emigrata nella regione per motivi economici e che in maggioranza non simpatizza per l'indipendentismo, ideale che però negli ultimi anni ha fatto sempre più breccia tra i figli e i nipoti degli immigrati di prima generazione. "Siamo vicini, molto vicini alla realizzazione di un sogno. Perché questo incubo del processo indipendentista avrà una data storica. Ricordate tutte le date storiche che abbiamo avuto in questo processo...be' questa sì che sarà importante, giovedì (il giorno delle elezioni, ndr) sarà la data di scadenza del processo indipendentista di Puigdemont, di Junqueras e della signora Forcadell. È finita". Malgrado tutto, per entrambe le leader la strada verso un'investitura appare in salita, anche se i loro rispettivi partiti dovessero arrivare primi nelle urne. Sulla leader repubblicana pesano le divisioni fra i partiti indipendentisti emerse dopo gli arresti e il commissariamento della Catalogna, senza contare che in caso di vittoria Rovira potrebbe decidere di farsi da parte a favore dello stesso leader incarcerato Junqueras - che rimane il capolista del partito alle elezioni. Se invece come primo partito emergesse Ciutadans, difficilmente riuscirebbe a formare una maggioranza data la sua distanza con i socialisti e la parte unionista della sinistra catalana.

tag

Ti potrebbero interessare

Precarietà e diritti: l'Italia raccontata da The Care

Milano, 29 apr. (askanews) - Un'Italia che lotta tra precarietà e disuguaglianze, ma che prova anche a reagire attraverso partecipazione e impegno civico. È il quadro che emerge da The CARE, il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento: in tre anni sono state coinvolte oltre 180 organizzazioni, 69 progetti e più di 33 mila persone.

Dai giovani alle prese con un lavoro instabile, ai riders spesso invisibili, fino alle comunità delle aree interne: storie diverse, unite dalla richiesta di diritti e opportunità. Un percorso che punta a rafforzare le comunità partendo dal basso.

"Il progetto The CARE è un progetto finalizzato alla promozione dei diritti e dei valori dell'Unione Europea, attraverso il supporto delle organizzazioni e della società civile. Si struttura in tre assi di intervento, supporto a dei progetti, capacity development, quindi formazione e sviluppo delle capacità e competenze dell'organizzazione e networking, ossia la creazione di un ambiente di autoaiuto tra le organizzazioni stesse" ha dichiarato Cosimo Chiesa, Responsabile The Care per ActionAid.

Non solo fondi, ma formazione, rete e strumenti per trasformare fragilità in partecipazione attiva con risulti concreti, visibili e duraturi nel tempo.

"In base alle diverse componenti del progetto, abbiamo raggiunto questi obiettivi. In termini di supporto finanziario, sono state raggiunte più di 33.000 persone. In termini di formazione, ogni organizzazione ha ricevuto 189 ore di formazione in diversi ambiti, che vanno dalla raccolta fondi alla comunicazione. In termini di attività di networking, è stato creato un percorso di elaborazione di un manifesto dell'organizzazione e della società civile, dove le organizzazioni stesse hanno buttato giù dei punti di miglioramento, di finanziamento alle piccole organizzazioni e di riforma del terzo settore." ha aggiunto Chiesa.

Un progetto che lascia un segno concreto: comunità più forti e cittadini più consapevoli. Perché il cambiamento, oggi, passa proprio da chi vive e costruisce ogni giorno i territori.

The CARE - Civil Actors for Rights and Empowerment è un progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento, cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma CERV.

TMNews

Iran, Von der Leyen: spesa import combustibili aumentata di 27 mld

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza che ciò abbia comportato un solo kilowattora di energia in più". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando alla plenaria a Strasburgo.

"La strada da seguire è quindi evidente. Dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra offerta di energia pulita a prezzi accessibili, dalle fonti rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica", ha aggiunto.

TMNews

Ue contro Meta: inefficaci i controlli sugli under 13

Milano, 29 apr. (askanews) - La Commissione europea accende i riflettori su Meta: Bruxelles ha rilevato in via preliminare che Instagram e Facebook violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver diligentemente identificato, valutato e mitigato i rischi di accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni.

"I nostri risultati preliminari indicano che, durante la creazione di un account, i minori di 13 anni possono aggirare con estrema facilità le restrizioni di età. Abbiamo inoltre concluso che lo strumento per segnalare i minori di 13 anni non è di facile utilizzo e spesso non prevede un adeguato follow-up", ha affermato la commissaria europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen.

Secondo la Commissione, tra il 10 e il 12% dei bambini sotto i 13 anni nell'Unione utilizza comunque le piattaforme, esponendosi a contenuti non adatti. Se le violazioni saranno confermate, Bruxelles potrà imporre a Meta una multa fino al 6% del fatturato globale annuo.

La replica dell'azienda: non concordiamo con le conclusioni, continuiamo a investire in tecnologie per individuare e rimuovere gli utenti che non raggiungono l'età minima richiesta e continueremo a collaborare con le autorità europee.

TMNews

Von der Leyen: conseguenze guerra Iran potrebbero durare per anni

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "Le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo.

"Ed è per questo che il tema dell'energia era in cima all'ordine del giorno informale del Consiglio europeo. Si tratta della seconda crisi energetica nel giro di quattro anni. E la lezione da trarne dovrebbe essere molto chiara: la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati ci rende vulnerabili", ha aggiunto.

TMNews