CATEGORIE

Imprese, Leti Messina: più competitività con progetto strategico

giovedì 13 luglio 2017
3' di lettura

Roma, (askanews) - L'importanza della progettualità strategica per l'impresa. E' questo l'argomento affrontato dal professor Raffaello Leti Messina nel suo ultimo libro dal titolo: "Strategic Projects Selection and Management". Esperto nella gestione di progetti complessi e professore di Project Management presso la Link University, Leti Messina nel suo ultimo lavoro, illustra i principi e la metodologia per la selezione e gestione strategica dei progetti che aiutano l'impresa a raggiungere gli obiettivi. "Un progetto strategico nell ambito del profit, delle attività for profit è un progetto destinato a costituire per l'organizzazione che lo vara un vantaggio competitivo. Nell ambito del no profit si può pensare a un progetto strategico come ad una iniziativa in grado di rivoluzionare il modo in cui l'organizzazione espleta la sua mission". Un progetto strategico è più costoso e impegnativo di un progetto normale? "Un progetto strategico è un progetto che cambia radicalmente le cose. Costringe le organizzazioni che lo varano a muoversi in territori inesplorati, a fare cose nuove in modo nuovo, spesso più costoso di un progetto normale che può essere un progetto di miglioramento organizzativo o un progetto orientato a uniformarsi a degli obblighi normativi. Sono progetti che normalmente hanno una data di inizio e una data di fine prevista ma non implicano i rischi di un progetto strategico anche perchè avere una strategia significa sapere cosa fare e cosa non fare quindi operare delle scelte che possono rivelarsi dannose per l organizzazione". Nel libro si parla del successo delle startup. "Le startup, quelle di successo, hanno sicuramente maturato delle esperienze importanti perchè hanno imparato a fare cose molto innovative con risorse limitate e, quindi, hanno fatto ricorso a principi e metodi che infatti sono trattati nell ambito del libro che sono sempre più adottati dalla grandi aziende che però hanno delle difficoltà perchè per le startup il progetto strategico è l'unico progetto a differenza di ciò che avviene nelle aziende grandi. Quindi si parla anche di trade of organizzativi per riuscire ad emulare il successo delle startup di successo". Il successo si raggiunge con il rigore nell'esecuzione? "Sì, il libro insiste molto su questo punto e, ovviamente analizzando tutte le esperienze più importanti di management strategico e tutta la biografia più rilevante in questo senso non è sufficiente avere una buona idea, è il caso proprio di richiamare il proverbio tra il dire e il fare c è di mezzo il mare. Serve rigore, metodo e servono dei principi guida che cerchiamo di dare nell ambito di questo testo cercando di ispirare l attività in questo mare della competizione e dell innovazione". In Italia c'è una cultura del project management? "Sicuramente sì, il management italiano è un management di grandi capacità, molto spesso più creativo che in tanti altri paesi e questo ce lo riconoscono tutti. Il problema è che probabilmente in Italia siamo meno abituati all innovazione proprio perchè già fare impresa è estremamente difficile e per le imprese è ancor più difficile riservarsi i capitali per fare innovazione a causa dell elevata pressione fiscale. Poi non abbiamo i soggetti su cui può puntare il sistema americano come i grandi fondi di investimento perchè abbiamo un sistema giuridico che non favorisce l'attecchimento del sistema americano di incubazione delle startup. Noi cerchiamo di fare tutto in maniera un po più pubblicistica però quel cinismo dei fondi di investimento sarebbe quanto di meglio per un sistema come quello italiano". Un messaggio ai lettori del suo ultimo libro. "Spero che trovino in questo testo quello che manca a livello di impostazione di principio. L'aspetto metodologico è più importante degli strumenti. Gli strumenti sono importanti e ne vengono rappresentati molti, nell'aspetto metodologico si insiste molto nel minimum viable product cioè sull'idea di procedere su cicli iterativi successivi e sulla verifica tempestiva delle ipotesi alla base della strategia. A partire da questo si sviluppa un idea di project management strategico perchè la pianificazione strategica è una cosa e l'esecuzione va fatta all altezza e in linea in modo che abiliti la strategia in modo corretto".

tag

Ti potrebbero interessare

Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

La situazione, in questo giugno infuocato del 2026, è realmente complessa: l'emergenza climatica fa notizia in città, ma ha impatti devastanti anche sulle campagne e la crisi del principale fiume italiano significa crisi per l'intero sistema. I cambiamenti climatici sono qui, davanti a noi, nella vita di tutti i giorni e stanno cambiando faccia a quegli elementi, come il Po, che da millenni hanno dato all'Italia la conformazione che conosciamo. E che potrebbe non reggere più.

TMNews

NYC, successo a Brooklyn per "Sicily Lands in Hands"

New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

"Un cammino interiore ha concluso Lo Monaco , un percorso dell'anima che attraverso l'arte ognuno è chiamato a fare. Un artigiano ceramista inizia sempre da un processo artistico che è la gestione del caos attraverso le mani, per plasmare cercando la luce".

TMNews

La Vespa compie 80 anni, in 25mila sfilano a Roma

Roma, 27 giu. (askanews) - La Vespa compie 80 anni e Roma la festeggia con il più grande raduno mai realizzato di vespisti: in oltre 25mila hanno raggiunto la Capitale, provenendo da tutto il mondo. Una festa di motori e colori, che per il pubblico internazionale è anche una perfetta immagine di italianità. Tanto lo scooter della Piaggio è stato capace di entrare nell'immaginario collettivo. Nonostante il gran caldo la parata per le vie di Roma è stata affollatissima.

"Per me la Vespa è uno stile di vita - ha detto il vespista italiano Andrea Musco - è una leggerezza, è un godersi il momento, è un vivere il paesaggio, è vivere a ritmo lento tutto ciò che ci circonda con la massima libertà e serenità".

Impressionante il numero di stranieri, che sono arrivati per festeggiare lo scooter da ben 67 nazioni diverse. E questo vespista americano è arrivato qui da San Antonio, Texas. "Abbiamo portato la Vespa dagli Stati Uniti - ha detto David Baamonde - l'abbiamo portata in Germania e poi in furgone fino in Austria. Dall'Austria poi ho guidato la Vespa fino a Roma, e ci sono volute due settimane".

La parata romana ha concluso una tre giorni di celebrazioni dell'80esimo anniversario, che hanno visto gare, feste, prove di abilità e, soprattutto, una passione che resiste al tempo e alle mode.

TMNews

Zelensky: "Ecco in video mlissili ucraini che colpiscono in Russia"

Kiev, 27 giu. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condiviso sui social media un video che, a suo dire, mostra il lancio di missili ucraini, la loro traiettoria e l'impatto sui bersagli in Russia. Nel messaggio su Telegram che accompagna il video, Zelensky ha affermato inoltre che "la scorsa notte, i missili FP-5 'Flamingo' hanno colpito con successo un'azienda a Volgograd. Si tratta di un vasto complesso industriale dove il nemico produce sistemi di artiglieria ed equipaggiamenti militari specializzati".

I media internazionali al momento non hanno potuto verificare se quanto sostento da Zelensky corrisponda al vero.

TMNews