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Symbola, ricostruzione e futuro per un nuovo senso dell'Italia

giovedì 13 luglio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Quale il senso dell'Italia per il futuro, alla ricerca di un identità possibile attraverso la riflessione sulle strade da percorrere per rilanciare il paese in un mondo sempre più complesso e globale. Protagonisti la politica, il mondo dell' impresa, associazioni, società civile e istituzioni. Appuntamento a Treia, nelle Marche alle prese con il post terremoto, per il seminario estivo della Fondazione Symbola. E dal rapporto realizzato insieme ad Unioncamere e fondazione Edison emerge un Italia appassionata e apprezzata nel mondo, che produce ricchezza puntando su qualità e innovazione. Un'Italia di cui essere orgogliosi di cui spesso, però non c è piena consapevolezza. Dato tra i dati, ci sono almeno 70 mila imprese potenzialmente esportatrici che potrebbero varcare i confini nazionali perché hanno tutte le carte in regola per farlo. Come? Il digitale è certamente un moltiplicatore di esportazioni e di innovazione e cresce quotidianamente il numero delle imprese che comincia a utilizzarlo grazie anche a Industria 4.0. Ma l'Italia è allora pronta per affrontare le sfide del domani? Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere: "Può diventare così. Nella sostanza abbiamo tutte le condizioni per mettere in campo un progetto veramente innovativo e con una grande capacità di forza tecnologica. Come sistema camerale abbiamo avviato un percorso importante che riguarda l'orientamento scolastico, il placement universitario, cioè la filiera della gioventù che rappresenta un elemento fondamentale nel nostro paese". Sul tavolo temi centrali per i territori ed il sistema paese, non solo nel caso delle Marche, come ricostruzione e futuro. Ripartire dunque, innanzitutto con nuove politiche economiche e di sviluppo. Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: "La questione industriale deve avere una visione larga, industria manifatturiera, del turismo, della cultura, dei servizi e delle costruzioni. I dati di crescita, seppur timida, e di export che incrementa, ci danno ragione e continuare una politica importante che parta dalle imprese per arrivare all'occupazione e attivare la domanda è la grande sfida che dobbiamo cogliere come paese". Da Treia il messaggio è dunque quello di utilizzare le sfide, terremoto incluso, come veicolo di una nuova storia in cui l'Italia può giocare un ruolo importante. Questo è il vero senso dell'Italia per il futuro. Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola: "Qui siamo nel cratere del terremoto, capiremo molto dell'Italia da come affrontiamo il tema del terremoto, che non è solo ricostruzione, è anche una economia delle aree interne e una scommessa sulle radici profonde di una Italia che fa l'Italia e anche la tenuta delle comunità. E una nuova edilizia, che riguarda la sicurezza antisismica come i morti di Torre Annunziata, riguarda un settore dove si può produrre tanto lavoro innovando".

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Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

La situazione, in questo giugno infuocato del 2026, è realmente complessa: l'emergenza climatica fa notizia in città, ma ha impatti devastanti anche sulle campagne e la crisi del principale fiume italiano significa crisi per l'intero sistema. I cambiamenti climatici sono qui, davanti a noi, nella vita di tutti i giorni e stanno cambiando faccia a quegli elementi, come il Po, che da millenni hanno dato all'Italia la conformazione che conosciamo. E che potrebbe non reggere più.

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NYC, successo a Brooklyn per "Sicily Lands in Hands"

New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

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Impressionante il numero di stranieri, che sono arrivati per festeggiare lo scooter da ben 67 nazioni diverse. E questo vespista americano è arrivato qui da San Antonio, Texas. "Abbiamo portato la Vespa dagli Stati Uniti - ha detto David Baamonde - l'abbiamo portata in Germania e poi in furgone fino in Austria. Dall'Austria poi ho guidato la Vespa fino a Roma, e ci sono volute due settimane".

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