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In Afghanistan nasce la tv dedicata alle donne e ai loro diritti

sabato 24 giugno 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Un canale televisivo fatto da donne e dedicato alle donne per scuotere la coscienza dell'Afghanistan. E' l'ambizioso, e pericoloso, obiettivo di Zan tv, prima televisione afgana pensata tutta al femminile. Qui ci sono solo giornaliste, dalle caporedattrici in giù. Hanno tutte fra i 22 e i 30 anni e un compito difficile davanti: parlare di diritti delle donne in televisione mettendo a rischio le loro stesse vite. "Certo, per noi è difficile - dice Parisa Mehrazar Hamid Padgan, conduttrice di una trasmissione politica - ma queste difficoltà non hanno alcuna importanza perché siamo determinate a essere forti, a lavorare e seguire il nostro cammino per l'avvenire della società". Ad avere fondato la televisione delle donne, però, è un uomo: Hamed Samar. "La mia sola preoccupazione è la sicurezza della squadra e delle loro famiglie. E' cruciale, spero che le forze di sicurezza siano capaci di fornirci aiuto". Come lui, sono uomini anche la maggior parte dei 16 tecnici, questo perché è raro che una donna possa formarsi per un lavoro specializzato in un Paese in cui si viene spesso trattate "come animali", dicono le redattrici. "C'è un bisogno cruciale di una televisione come questa - è convinta Malalai Zikria, consigliera culturale per la tv - è una buona piattaforma da cui le afgane possono reclamare i loro diritti. Le donne possono difendere i loro diritti meglio se lo fanno da sole piuttosto che lasciarlo fare agli uomini". Le trasmissioni dovrebbero cominciare a breve, tutte le conduttrici andranno in tv velate. "E' un paese islamico e dobbiamo rispettare le leggi", spiegano. "Possamo lottare per i nostri diritti anche velate".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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