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Florentino Perez resta presidente del Real Madrid: terzo mandato

sabato 24 giugno 2017
1' di lettura

Madrid (askanews) - Florentino Perez resta presidente del Real Madrid fino al 2021. Per mancanza di sfidanti. Sarà il terzo mandato per il 70enne tycoon dell'edilizia che ha tenuto in mano il timone del Real per 15 anni, dal 2000 al 2006 e dal 2009 a oggi. E fresco di rielezione precisa il Perez-pensiero, forte dei trionfi accumulati. Nelle ultime quattro stagioni, il Real ha infatti vinto nove titoli: tre Champion's League, due mondiali per club, due supercoppe europee, una coppa di Lega e una coppa del Re. Dopo avere chiarito che Cristiano Ronaldo non si tocca e che la questione Donnarumma è in agenda, Perez ha esposto il suo programma per mantenere le merengues al vertice del calcio internazionale, soprattutto per quanto riguarda le iniziative benefiche. "Il Real Madrid è oggi un riferimento universale" sottolinea con orgoglio il presidente, "per il suo impegno e per le attività di solidarietà realizzate grazie alla Fondazione. Ribadisco che la nostra sfida rimane quella di incrementare la nostra presenza dove è più necessaria. Siamo presenti in 76 paesi e ospitiamo 65mila ragazzi e ragazze nelle più di 400 scuole socio-sportive che abbiamo aperto in tutto il mondo", ha concluso Perez.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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