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Un coro per superare le sbarre: festa della musica a San Vittore

sabato 24 giugno 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Hanno scelto classici della canzone italiana come "Quello che le donne non dicono", "Il mio canto libero", "Albachiara", "E penso a te", della musica mondiale come "Imagine", "Another brick in the wall" e gospel come "Amen" e "Lord you're good" per raccontare il loro mondo attraverso la musica le ragazze che compongono il coro gospel del carcere di San Vittore a Milano. In occasione della festa della musica si sono esibite per un concerto nel cortile interno con due ospiti professionisti, la cantante Ylenia Lucisano e il chitarrista Renato Caruso. Il coro è nato a marzo 2016 iniziativa di Auser Regionale Lombardia in collaborazione con la Camera del lavoro di Milano che gestisce il progetto "Oltre le mura". Lella Brambilla è presidente di Auser Lombardia. "È un carcere circoscrizionale, nel coro si succedono le ragazze che poi cambiano, non si consolida un'esperienza ma è stato l'elemento che ha consentito alle ragazze di trovare un luogo dove poter respirare un po'". I responsabili artistici del progetto sono Matteo Magistrali, cantante e compositore, e Sara Bordoni, la maestra del coro, con la supervisione del musico terapeuta Marco Bianchi: le ragazze si trovano per una lezione una volta alla settimana, scelgono le canzoni in base ai testi e alla varietà, tanti sono i brani pop. "Vi presento le ragazze che sono oggi con me: Crystal, Jennifer, Ivonne, Greta, Juliet e Rosemary che è nuovissima. Abbiamo notato che è aumentato il benessere psico fisico delle ragazze, sono più allegre e si relazionano meglio e riescono ad aiutarsi, con una volontà di apertura maggiore verso le compagne che in carcere non è sempre semplicissimo". Da quando è partito il progetto ha coinvolto una trentina di ragazze tra i 25 e i 35 anni, il bilancio sinora è molto positivo e non solo dal punto di vista delle performances musicali, come spiega la direttrice del carcere Gloria Manzelli. "Io insisto molto sul lavoro di gruppo e di relazione perchè è una delle criticità maggiori che riscontriamo: stare insieme rispettando le regole, gli altri e il contesto per fare delle cose di qualità". Al concerto Ylenia Lucisano ha cantato anche due sue canzoni scelte dalle ragazze, Renato Caruso le ha accompagnate alla chitarra. Durante il concerto non sono mancati i momenti di commozione, e le altre detenute hanno partecipato cantando e ballando al momento di festa.

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