CATEGORIE

Le "folli" elezioni di Trapani, città a rischio commissariamento

sabato 24 giugno 2017
2' di lettura

Trapani (askanews) - A Trapani domenica si terranno delle elezioni già entrate in qualche modo nella storia: per la prima volta in Italia, infatti, per il ballottaggio c'è in corsa soltanto un candidato: Piero Savona, non dovrà vedersela con un avversario in carne ed ossa, bensì con il raggiungimento del quorum, pena il commissariamento della città. Ecco cosa dice il candidato a primo cittadino. "Il voto di domenica rappresenta un modo per liberarsi da un vecchio modo di fare politica, da certe oppressioni politiche che hanno gestito la città negli ultimi 20 anni". Le consultazioni per scegliere il neo sindaco di Trapani hanno subito un duro colpo già alla vigilia del voto, quando due diverse inchieste giudiziarie hanno colpito i principali candidati a sindaco, Girolamo Fazio e Antonio D'Alì. Superato il primo turno, vinto proprio da Fazio con il 32 % dei voti, questo ha deciso di defilarsi dal ballottaggio, lasciando in corsa solo l'avversario del Pd che per essere eletto dovrà superare le soglie del doppio quorum: il 50% di affluenza e il 25% di preferenze. "Si guardano gli interessi di bottega succede sempre così. Grillo, insieme a Fazio e D Alì fa un appello contro la città di Trapani, contro la democrazia e contro la libertà dei cittadini. Probabilmente non ha neanche idea di cosa sta parlando". Il Movimento 5 Stelle, Forza Italia e l'ex candidato Fazio lanciano un appello al non voto ma Savona rilancia. "Il mio appello ai cittadini è quello di voltare pagina definitivamente con la vecchia politica con la politica delle lobby dei poteri forti, bisogna andare avanti guardando al futuro e si può fare solo andando a votare numerosi e superando il 50%" dando uno schiaffo alla vecchia politica". Il commissariamento rischia di rallentare notevolmente l'attività di una città già alle prese con serie difficoltà legate alla gestione degli appalti pubblici, del piano triennale delle opere pubbliche e dei rifiuti, per questo in tanti chiedono di non disertare le urne.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews