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La lettera d'amore a Napoli da 30mila like di una giovane veneta

sabato 12 agosto 2017
2' di lettura

Vicenza (askanews) - A volte la realtà supera la fantasia e trasforma quello che all'inizio può sembrare un incubo - o un fastidio - in una delle più belle esperienze della propria vita. È ciò che è successo a Valeria Genova, una giovane di Treviso, costretta a trasferirsi a Napoli e arrivata carica di pregiudizi, subito sconfessati da una città che - mentre un popolare tabloid inglese la inseriva tra i luoghi più pericolosi del mondo - l'ha accolta e coccolata, facendola sentire come a casa. Prima di trasferirsi a Roma, Valeria ha voluto salutare Napoli e i napoletani con una lettera d'amore, pubblicata on line e diventata un fenomeno virale, con oltre 30mila like e 12mila condivisioni. "L'ho scritta principalmente per i miei amici del nord che spesso bistrattavano Napoli - ha spiegato Valeria ad askanews - tutto questo clamore, condivisioni e affetto dal popolo napoletano e anche dagli altri non me l'aspettavo assolutamente". "Le notizie che arrivano al nord sono sempre negative quindi sono partita con la paura di non adattarmi e di voler scappare subito nel mio amato nord". "E ora invece dopo le prime ore che ero lì mi sono resa conto che è una città che ha molto da offrirti e di cui non devi avere paura". Insomma è bastato poco alla città di Partenope per conquistare Valeria coi suoi "mill' culur" e un'"overdose" di cultura e tradizioni. "In Napoli mi sono tuffata e non vorrei più uscirne - ha scritto la giovane nel suo post - non permetterò a chi non ci ha vissuto, di etichettarla come la città della camorra, dei terroni. La difenderò sempre come fosse la mia città". "Se tu incontri una persona di cultura a Napoli - ha aggiunto Valeria - sei sicuro che rimarrai ammaliato dai suoi racconti. E tutto questo deriva dalla storia che ha vissuto la città, dalle conquiste che si sono succedute e lo respiri nelle vie, mentre parli con le persone, mentre vai a fare la spesa, alla fermata dell'autobus. Ovunque respiri questo contrasto". Il successo e le attestazioni di stima per Valeria sono state tante e tali da convincerla a raccontare la sua esperienza in un diario di viaggio che potrebbe intitolarsi #Napoliamoremio. "È assolutamente vero che si piange due volte - ha concluso - io sono arrivata piangendo perché non ci volevo andare e ora ho pianto nel dover salutare questa meravigliosa città e i miei meravigliosi amici e tutto il contesto di Napoli".

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Los Angeles, 18 gig. (askanews) - Come si è percepito anche in una fiera come Art Basel, l'arte digitale sta tornando a guadagnare rilevanza sulla scena internazionale con grande vivacità. E da Los Angeles arriva la notizia dell'apertura di DATALAND, Museum of AI Arts, co-fondato da Refik Anadol, pioniere e star delle creazioni artistiche tratte l'intelligenza artificiale.

La mostra che inaugura il museo è intitolata "Machine Dreams: Rainforest" e accoglie i visitatori in quello che si definisce "il primo museo di tutti i sensi al mondo", un'istituzione culturale che vuole essere viva e che ragiona sull'arte come continua evoluzione, tra dati, intelligenza delle macchine, architettura e presenza umana.

"Per molti anni - ha detto Anadol - abbiamo sognato un luogo nel quale pubblico e opere d'arte potessero fondersi completamente, un laboratorio dell'immaginazione per esplorare nuove forme di creatività". E, nella visione dei suoi fondatori, DATALAND vorrebbe essere proprio questo. Grandi spazi e opere che generano la stessa presenza dello spettatore, rimandi continui e un senso di processo che ricorda alcune delle pratiche più radicali del contemporaneo. Per provare a dare una scossa diversa al Sistema dell'arte, non solo speculativa, come era accaduto negli anni scorsi con il boom di una certa idea di arte digitale. Quando c'è di mezzo Anadol il discorso è sempre più vasto.

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Liguria Orientale 2030, "Costruiamo sviluppo di porti e territori"

La Spezia, 19 giu. (askanews) - Istituzioni, rappresentanti del sistema portuale e imprese si sono confrontati sulle prospettive di crescita della Liguria orientale e sulle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. A La Spezia si è tenuto l'incontro "Liguria Orientale 2030 - Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale", promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering e con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

"Qui - ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - parliamo non del domani, ma parliamo veramente di quello che succederà nei prossimi anni. S devono mettere a punto le visioni e le strategie per quello che sarà il futuro. Ed è giusto che queste visioni e strategie siano discusse tra tutti gli operatori e soprattutto che si faccia un grande salto di qualità nel pensare non soltanto a oggi e domani, ma anche

ai prossimi anni. Questo è importantissimo per le future generazioni ed è importantissimo anche per chi vuole cominciare a fare i lavori che durano tanto tempo".

Al centro del dibattito, la necessità di consolidare una visione condivisa dello sviluppo, fondata sul rilancio della competitività del porto e sull'integrazione con il territorio. "Abbiamo parlato di infrastrutture e di investimenti nell'autorità portuale - ha aggiunto Roberto Vallarino, amministratore delegato di ITEC Engineering S.r.l -. Stiamo ragionando su una scala estremamente interessante, perché l'arrivo di questi finanziamenti potrebbe effettivamente garantire lo sviluppo di tutte le aree territoriali, nostre aree che viviamo con un po' di difficoltà. Le infrastrutture per me sono un elemento fondamentale, strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio della capacità di portare nuovi investimenti, nuovi finanziamenti e quindi diventano un polo di attrazione fondamentalmente. Di questo ne beneficerà non soltanto il porto, ma sicuramente anche tutta la collettività della nostra città".

Nonostante il preoccupante contesto geopolitico e gli scenari conflittuali che stanno caratterizzando questo periodo, con ripercussioni sulle dinamiche del commercio internazionale e del trasporto marittimo, i porti del Mar Ligure Orientale hanno dimostrato una notevole capacità di resilienza. In particolare, il porto di La Spezia si conferma secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.

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Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.

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Nuova escalation in Libano, poi accordo tregua Israele-Hezbollah

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L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah nel Paese in risposta a quelle che ha descritto come "violazioni del cessate il fuoco". Secondo l'Idf "sono stati colpiti più di 80 centri di comando, terroristi, postazioni di lancio e altri siti infrastrutturali terroristici nella zona di Nabatieh e in altre aree del Libano meridionale, all'interno della zona di sicurezza e oltre", "decine di terroristi di Hezbollah che operavano nei centri di comando sono stati eliminati".

Hezbollah ha assicurato che i suoi combattenti "difenderanno la loro terra e il loro popolo con grande coraggio". Dopo ore di tensione però un funzionario israeliano ha confermato che Israele ha accettato un cessate il fuoco nei combattimenti in base al quale le forze dell'Idf resteranno nel Sud del Libano e potranno intervenire contro "minacce emergenti". È stato concordato un cessate il fuoco dalle 16 (ora locale, le 15 in Italia).

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