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Venezia in coppia: Clooney-Amal, Bardem-Cruz, Lawrence-Aronofsky

sabato 12 agosto 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - I più attesi sono loro, George Clooney e sua moglie Amal, che dopo l'estate trascorsa sul lago di Como con i gemelli Alexander ed Ella sfileranno sul red carpet del festival di Venezia per il nuovo film di Clooney-regista, "Suburbicon". Ma c'è un altra coppia che sicuramente attirerà l'attenzione, quella formata da Javier Bardem e Penelope Cruz, protagonisti di "Loving Pablo", il film fuori concorso su Pablo Escobar. Bardem sarà in prima fila anche alla presentazione dell'attesissimo "Mother!" di Darren Aronofsky, ma in quel caso la coppia formata dalla protagonista del film, Jennifer Lawrence, con il regista americano, potrebbe fargli un po' ombra. Attesissima, in questo gioco delle coppie, quella storica formata da Jane Fonda e Robert Redford, che a 50 anni dall indimenticabile "A piedi nudi nel parco", presenta fuori concorso "Our souls at night". I grandi studios americani ormai hanno capito che la Mostra di Venezia rappresenta una vetrina privilegiata per i loro film, quindi anche quest'anno ce ne saranno molti, con star al seguito: Matt Damon e Julianne Moore per il film di Clooney, sempre Matt Damon con Christoph Waltz per il film di Alexander Payne "Downsizing", Ethan Hawke per "First reformed" di Paul Schrader, e poi Kirsten Dunst, Jim Carrey, Sienna Miller, Annette Bening, presidente della giuria di Venezia 74, e delle superstar britanniche come Michael Caine, Charlotte Rampling, Judi Dench. Insieme a Paolo Virzì, per il suo primo film americano, "The Leisure Seeker", arriveranno a Venezia Helen Mirren e Donald Sutherland, e nutrita sarà anche la pattuglia degli italiani sul tappeto rosso: Claudia Gerini e Giampaolo Morelli per "Ammore e malavita", Micaela Ramazzotti per "Una famiglia", Valeria Golino e Adriano Giannini per "Il colore nascosto delle cose", Claudio Santamaria e Marco D amore per "Brutti e cattivi". Senza dimenticare il padrino della Mostra, Alessandro Borghi, che condurrà le cerimonie di apertura e chiusura.

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Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

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"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

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