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Sanità, le società di mutuo soccorso nella Riforma terzo settore

sabato 25 novembre 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - La novità è di quelle che segnano il passo. Le società di mutuo soccorso sono state inserite nella Riforma del Terzo Settore e vengono così riconosciute per la prima volta come protagoniste dell'economia sociale italiana. Potrebbero, perciò, ottenere una serie di benefici fiscali e accedere a strumenti di finanza sociale come i social impact bond, i social lending e i titoli di solidarietà, in qualità della loro capacità di associare persone che decidono di creare, tramite una propria contribuzione, un fondo comune per tutelarsi dai rischi legati alla malattia, a spese necessarie e a recuperare la salute. Ma cosa sono davvero le società di mutuo soccorso non profit e come si distinguono dalle società for profit? Qual è il senso profondo del loro ruolo integrativo della sanità pubblica, in un paese in cui la spesa privata in ambito sanitario continua a crescere? A discuterne a Roma sono state le mutue di 27 Paesi che forniscono assistenza sanitaria a 230 milioni di persone nel mondo e a 160 milioni in Europa, durante l'evento organizzato dalla FIMIV (Federazione della mutualità integrativa volontaria) all'interno dell'Assemblea Generale dell'Associazione internazionale delle mutue (AIM) e intitolato "Equilibrio possibile tra mutue, privati e sistema pubblico". Spiega Placido Putzolu, presidente della Federazione italiana mutualità integrativa volontaria (FIMIV), che ha organizzato l'evento a Roma. "Negli ultimi dieci anni ci siamo strutturati, abbiamo rafforzato la nostra capacità di risposta in modo integrativo e non sostitutivo del servizio pubblico. Anche coerentemente con i nostri principi e valori, in primis la non lucratività, e di coinvolgere i nostri assistiti, riteniamo di rappresentare la risposta più idonea rispetto ai bisogni delle persone e delle famiglie".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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