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Arriva a Roma Ara Malikian, prodigio del violino etno-rock

sabato 25 novembre 2017
3' di lettura

Roma, (askanews) - Arriva in Italia uno degli artisti più coinvolgenti e interessanti del panorama europeo: Ara Malikian, prodigio armeno-libanese del violino, con il suo mix di virtuosismo classico e cultura etno-rock, sarà a Roma il 26 novembre (nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica). Dopo oltre 40 album come interprete, Ara ha pubblicato il suo primo album come compositore, "The Incredible Story of Violin", che riflette appieno il suo spirito eclettico, cosmopolita e apolide per destino e vocazione. Negli studi di Askanews, Malikian, che vive da oltre 15 anni a Madrid, ha parlato in anteprima del suo concerto, il primo in sala a Roma, dopo la partecipazione al primo maggio. "Racconto la storia del violino attraverso la musica: appartenne a mio nonno e lo aiutò a salvarsi dal genocidio armeno, poi passò a me, e io ho viaggiato molto con questo violino, dunque ne racconto il vissuto, i viaggi, quel che rappresenta per me e la mia famiglia attraverso la musica. Musicalmente, nel concerto la metà dei temi che suono sono nell'album, composizioni mie, e poi chiaramente molta musica classica, da Bach a Mozart a Paganini, fino a musica più contemporanea come temi di Radiohead, Led Zeppelin, David Bowie...". Con il suo ensemble di archi, il repertorio di Malikian travolge gli spettatori in una danza irresistibile: "Semplicemente cerco di assimilare una musica che non conosco, e poi renderla mia. A me non interessa imitare, se suono la musica zingara lo faccio a modo mio, un po' tutto il disco è così, ci sono stili che uno riconosce, però tutti fatti con la mia personalità". Un affresco musicale appassionante in cui si ritrovano influenze armene, mediorientali, tzigane, cubane, klezmer, fino alle citazioni classico-barocche e al flamenco, e di cui Ara ci ha omaggiati in studio. Ara Malikian iniziò a studiare violino dietro incoraggiamento del padre. Nato in Libano da famiglia armena, Ara mostrò da subito il suo grande talento musicale pur vivendo la sua infanzia nel dramma dei bombardamenti e della guerra civile. Debuttò a soli 12 anni in Libano, a 14 fu casualmente ascoltato dal direttore d orchestrea Hans Herber-Joeris il quale gli procurò una borsa di studio del governo tedesco per poter entrare a studiare nella Hochschule fuer Musik und Theater di Hannover, diventando alunno-prodigio, il più giovane mai iscritto a questa prestigiosa scuola. Ha tenuto concerti solistici con prestigiose orchestre quali Sinfonica di Tokyo, l'Orchestra Sinfonica di Bamberg, I Virtuosi di Mosca e tante altre, collaborando con grandi direttori d'orchestra tra i quali ricordiamo Mariss Jansson, Peter Maag, Jesùs Lo pez Cobos, Vladimir Spivakov. Ara ha tenuto concerti in oltre 40 paesi dei cinque continenti tra i quali New York (Carnegie Hall), Parigi (Salle Pleyel), Vienna (Musikverein), Toronto (Ford Center), Madrid (Auditorio Nacional y Teatro Real), Zurigo (Tonhalle), Londra (Barbican Centre). Malikian ha sempre avuto un obiettivo: avvicinare alla musica, inclusa quella classica, tutti i tipi di pubblico. A tal fine ha partecipato a numerose trasmissioni televisive realizzando programmi educativi rivolti a bambini e giovani. Da ricordare anche il suo impegno nel progetto Ong Acciòn Contra el Hambre, che ogni anno porta Ara ad occuparsi dei bambini di un terribile campo di rifugiati siriani in Libano. Dal 2006 ha collaborato con la Fondazione Non Profit e creato con il compositore Jorge Grundman l'orchestra da camera No Profit Music Chamber Orchestra, dedicata a diffondere le opere di compositori contemporanei con il progetto "Nuova Musica Consonante". La lista di spettacoli creati e co-prodotti da Ara, è molto lunga e piena di successi, come lo spettacolo "Le mie prime 4 stagioni", una versione molto personale delle Quattro Stagioni di Vivaldi, culminata in un innumerevole numero di rappresentazioni. Non mancano nella storia di Ara Malikian le colonne sonore per il cinema, tra le quali ricordiamo la collaborazione con il compositore Alberto Iglesias nei film "Hable con ella" (2002) e "La mala educaciòn" (2005), entrambi di Pedro Almodovar.

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