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Space week 2017, Finzi: nello Spazio il futuro è con la Cina

sabato 25 novembre 2017
1' di lettura

Roma (askanews) - "La Cina sta facendo passi da gigante e non copiando le tecnologie che servono per andare nello Spazio ma proprio con le sue capacità o facendosi ispirare da quello che è già stato fatto. In pochi anni hanno recuperato circa 50 anni di attività spaziale quindi il futuro è questo. Non è pensabile di fare una grande attività spaizale senza la collaborazione di tutti e la Cina deve trovare il suo posto; il futuro è giallo". A parlare è la scienziata italiana Amalia Ercoli Finzi, delegato nazionale Spazio per il programma europeo "Horizon 2020" e ideatrice del trapano italiano Sd2 installato sul lander Philae della sonda Esa Rosetta che ha analizzato il suolo della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. La scienziata italiana, docente al Politecnico di Milano, ha parlato alla sede dell'Asi (Agenzia spaziale italiana) a Roma, a margine della presentazione della Space week 2017, evento dedicato a ricerca e innovazione nel settore spaziale. "Noi riceviamo, a livello di Horizon 2020, un po' di più di quanto versiamo all'Unione europea per farne parte. Dovrebbe farci sentire soddisfatti ma non è così perché l'Italia potrebbe fare molto di più - ha spiegato - noi italiani siamo un coacervo di culture e in questo coacervo abbiamo salvato soprattutto al capacità inventiva; siamo capaci di avere idee nuove, tecnologicamente valide che possono essere sperimentate e questo potrebbe portarci ad avere un ritorno molto maggiore e su questo la comunità intera deve combattere".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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