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Zimbabwe, dimissioni Mugabe: Mnangagwa sarà presidente ad interim

sabato 25 novembre 2017
2' di lettura

Harare (askanews) - Sarà l'ex vice-presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, il presidente ad interim, dopo le dimissioni presentate dal 93enne Robert Mugabe. Lo ha fatto sapere il portavoce del partito di governo Zanu-PF. Mnangagwa, nominato dal comitato centrale del partito, dovrebbe prestare giuramento come presidente per un periodo di 90 giorni, in attesa di istituire nuove elezioni. Intanto la decisione di Mugabe di dimettersi dopo 37 anni di governo, ha fatto il giro del mondo, accolta da scene di giubilo sia in patria che fuori dai confini nazionali. Per le strade di Harare, la capitale dello Zimbabwe, si sono riversati migliaia di cittadini per celebrare quella che è ritenuta a tutti gli effetti una vittoria sul regime totalitario che Mugabe aveva, di fatto, istituito, negli ultimi anni di governo. "Non avevamo soldi per pagare l'istruzione dei nostri figli, i conti bancari erano vuoti - dice quest'uomo - ora siamo finalmente liberi, il vecchio deve riposare". "Da quando sono nato ricordo Mugabe al potere - aggiunge questo ragazzo - è spaventoso dirlo. E noi non abbiamo mai beneficiato di ciò". Anche la comunità occidentale sembra aver accolto con favore il cambio di passo in Zimbabwe. Washington ha parlato di "opportunità storica" per il Paese africano. "Le dimissioni di Robert Mugabe - ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heater Nauert - rappresentano un'opportunità storica e un momento storico per il popolo dello Zimbabwe che ha espresso il proprio desiderio per la fine di un'era e la fine dell'isolamento per permettere al Paese di entrare a far parte della comunità internazionale". Dopo le dimissioni di Mugabe per lo Zimbabwe si apre la possibilità di un futuro "senza oppressione", ha detto invece la premier britannica Theresa May, aggiungendo che che la Gran Bretagna, della quale lo Zimbabwe è una ex colonia, farà "tutto il possibile" per sostenere "il desiderio deel popolo di avere elezioni libere e giuste e l'opportunità di ricostruire l'economia del Paese con un governo legittimo".

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