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Madri lavoratrici e nuove famiglie: mancano i servizi essenziali

giovedì 5 ottobre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Una madre sempre più scissa tra il mondo del lavoro e la famiglia. Ma le famiglie sono cambiate e il rapporto tra genitori e figli a sua volta si è rovesciato: non più padri o genitori padroni, ma figli soggetti autonomi, con propri diritti che i genitori sono tenuti a rispettare. Sono alcuni dei temi che sono stati al centro dell'evento "Genitorialità e filiazione - Fantasmi e desideri del materno", promosso dalle associazioni I Woman e Family Smile a Roma. Sara Manfuso, responsabile di IWoman e tra i nuovi volti del Pd, sottolinea: "Innanzitutto chiediamo alle istituzioni come oggi sta accadendo nell'area di riferimento del Pd di mettersi in ascolto, però deve essere un ascolto non passivo ma attivo e soprattutto elaborare delle risposte concrete". "Io penso anche ad esempio a una donna che deve conciliare i tempi famiglia-lavoro, quando si trova a dover aspettare un autobus nella Capitale che arriva con 40 minuti di ritardo, come fa a recuperare quel tempo, i suoi figli chi li tiene? Al lavoro chi ci va? Queste sono le cose che a noi interessano", ha denunciato. La presidente di Family Smile, la giurista Andrea Catizone, chiede a gran voce la realizzazione di politiche famigliari serie: "Intanto farei delle strisce pedonali, sembra banale, ma i ragazzini che vanno a scuola, non sanno dove attraversare, quindi evidentemente non hanno la possibilità di acquisire anche un'autonomia rispetto ai genitori. Ripristinerei i servizi essenziali, comicerei da qua per Roma. Poi il passo successivo invece è quello di occuparsi del tempo libero". Donne della società civile che cercano un dialogo con altre donne della politica, tutte donne lavoratrici e allo stesso tempo madri, come la capogruppo Pd in assemblea capitolina Michela Di Biase, prima firmataria di una delibera Pd che permette alle mamme di lasciare il latte materno negli asili nido di Roma. Sul concetto di famiglia ricorda: "Per noi non esiste la famiglia esistono le famiglie. E parliamo di un rapporto di genitorialità, quindi naturalmente anche le famiglie che hanno due mamme, due papà, di certo non abbiamo una visione dell'anteguerra rispetto a questo, sappiamo bene quali sono tutte le famiglie ed è per questo che parliamo di famiglie e non di famiglia, non esiste più la famiglia com'era definita 50 anni fa".

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