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Fabio Panetta insignito dalla Luiss del Premio Alumnus dell'anno

sabato 15 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 14 feb. (askanews) - Un'aula gremita di studenti ha accolto Fabio Panetta, che da componente del Comitato esecutivo della Bce è tornato per un giorno all'università Luiss di Roma. A quasi 40 anni dalla sua laurea, il banchiere centrale si è infatti visto conferire il premio Alumnus dell'anno. "Dopo 40 anni essere stato considerato uno studente di qualità di una università che ha raggiunto dei livelli molto elevati mi onora molto. Sono molto soddisfatto e quando ho avuto dei miei ex collaboratori che parlavano in modo così positivo di me mi sono quasi commosso". Rispondendo alle domande degli studenti, Panetta ha parlato di economia, di crisi, di ambiente e di come questo tema sia entrato anche nel radar della politica monetaria, con la revisione della strategia della Bce. Ma ha anche voluto ripercorere la costruzione europea, ricordando il suo primo incontro alla Banca d'Italia con Carlo Azeglio Ciampi. Raccontando come questi gli spiegasse che l'Europa non è nata come progetto economico, ma come tentativo politico di riconciliare avviato da una generazione che aveva vissuto due guerre mondiali. A spiegare il significato del premio, il rettore della Luiss, Andrea Prencipe: "E' un segnale sia al mondo accademico, ma al mondo più in generale, che Luiss non solo attrae talenti ma riesce a perparali per lanciarli e proiettarli nel mondo della finanza internazionale. Quindi, fondamentalmente, siamo particolarmente orgogliosi quando vediamo nostri ex allievi che raggiungono vette importanti a livello professionale". A festeggiare Panetta, alla cena di gala in cui gli è stato consegnato il premio, numerose personalità di spicco del panorama imprenditoriale, economico e bancario italiano, tra cui il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco (mettere COP 07:10 si può far vedere anche Tria a 09:38) e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Il presidente dell'Associazione laureati Luiss, Andrea Battista sintetizza così lo scopo dell'inziativa. "Questo premio che è nato qualche anno fa e che è arrivato alla sua quinta edizione è il riconoscimento ad un alunno eccellente per qualità dimostrate nel suo percorso di carriera. Ha uno scopo fondamentale, dare concretezza e visibilità, far emergere e gettare luce, simbolicamente, su una persona, ma in realtà su tutta una enorme quantità di capitale umano di eccellenza che la Luiss ha prodotto nei suoi 40 anni di vita. E questo è un fattore fondamentale per lo sviluppo, sia del network dei laureati che dell'Università stessa".

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Le "smorfie" della rinite allergica in una mostra fotografica

Milano, 17 mar. (askanews) - L'arrivo della primavera porta con sé un aumento della concentrazione di pollini nell'aria e, per milioni di persone, il ritorno dei sintomi della rinite allergica, patologia che in Italia colpisce circa il 25% della popolazione ma che è ancora spesso sottovalutata e sottodiagnosticata. Così, per accendere i riflettori su questa condizione molto diffusa ma poco conosciuta, arriva "Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere", campagna di informazione promossa da AAIITO - Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri - con una mostra fotografica ospitata dal 17 al 20 marzo alla Cascina Cuccagna di Milano.

"L'intento AAIITO è quello di sensibilizzare la opinione pubblica su questo tipo di problematica, portando quelli che sono dati clinici, ma non solo: utilizzando lo strumento fotografico, cercando di cogliere quelli che sono gli aspetti clinici visibili, che sono lo starnuto, la secrezione nasale e le smorfie che il paziente compie per cercare di lenire un pochettino i sintomi - spiega ad askanews Francesco Murzilli, presidente di AAIITO -. Ma soprattutto lo strumento affidato ad un bravo fotografo Giorgio Galimberti è quello di cogliere gli aspetti anche emozionali, gli aspetti di difficoltà del vissuto di questi pazienti che si nascondono dietro questa patologia.

La sfida è raccontare, attraverso i volti e le storie dei pazienti che soffrono di rinite allergica, una condizione che ha effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone ma che può essere riconosciuta e dunque trattata in modo più efficace.

"Questa patologia, che tutti pensano essere solo un po' di starnuti durante il periodo primaverile, in realtà è una patologia che impatta fortemente sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone. Perché queste persone convivono con una costante costrizione sia nasale che toracica, costantemente con il mal di testa, costantemente con difficoltà di concentrazione, difficoltà del sonno - ci racconta Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS -. E quindi con grande grande difficoltà a svolgere tutte le attività quotidiane della vita. Quindi eventi come questo sono fondamentali perché conoscere è importantissimo per poter avere quindi accesso a terapie, a percorsi individualizzati e quindi a risposte concrete ed efficaci per migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita".

E' proprio questo l'obiettivo del progetto lanciato da AAIITO in collaborazione con l'associazione pazienti Respiriamo Insieme APS con il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini: aumentare la consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e ricordare che dietro ogni starnuto c'è molto più di un semplice fastidio.

"Essendo un paziente allergico, so di cosa di cosa si tratta. Quindi, quando mi è stato proposto questo progetto, me lo sono immaginato proprio andando a cercare la mimica facciale tipica dello starnuto e della rinite allergica - sottolinea il fotografo Giorgio Galimberti -. Ho cercato di dare quasi una trama teatrale ai miei soggetti, appunto, e quindi di portare le sofferenze di questa patologia, trasformarle in immagini che qui vedete. E' stato è stato complicato, e anche a tratti divertente, andare a provocare gli starnuti durante la fase di shooting, però bene o male ci siamo riusciti con tutti i pazienti".

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Tajani: corridoio Imec di straordinaria opportunità per l'economia

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Il corridoio Imec rappresenta una straordinaria opportunità anche per quanto riguarda il futuro perché gli oleodotti possono passare attraverso, oltre lo stretto di Hormuz, passare attraverso terra e possono essere una garanzia comunque di libertà e di indipendenza energetiche per il nostro Paese. Quindi Imec per l'Italia rappresenta una straordinaria opportunità, per questo siamo fortemente impegnati e per questo l'evento di oggi collegato anche all'evento Ince, noi riteniamo che Trieste possa rappresentare una straordinaria porta per tutta l'Europa Centrale e Orientale e per i Balcani, quando sarà terminato questo grande corridoio che partendo dall'India, attraversando Israele, i Paesi dell'area del Golfo, dell'Africa e poi il Mediterraneo, possa veramente essere il punto di arrivo e di partenza di merci e prodotti di cui l'Europa è ricca e di cui l'Italia è ricca". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Trieste a margine del Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec).

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Roma, 17 mar. (askanews) - "Io credo che non si possa deludere alcun paese dei Balcani, prima entrano i Balcani, poi l'Ucraina. Non siamo contrari all'ingresso dell'Ucraina ma non possiamo permettere che i Balcani si allontanino dall'Europa perché non abbiamo mantenuto gli impegni. L'Italia vuole mantenere gli impegni presi e faremo di tutto perché si possa accelerare l'ingresso dei paesi dei Balcani candidati a far parte dell'Ue". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a Trieste prima della Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince).

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Valeria Cantoni Mamiani, del team curatoriale del festival, ha presentato ad askanews l'edizione 2026.

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