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Griveaux si dimette dalla corsa a sindaco Parigi causa video hot

sabato 15 febbraio 2020
1' di lettura

Parigi, 14 feb. (askanews) - Lo stupore e l'indignazione. La classe politica francese e la Francia intera hanno assistito, sbalordite, al ritiro del candidato sostenuto dall'Eliseo Benjamin Griveaux dalla campagna a sindaco di Parigi, dopo la diffusione sul web di immagini private di natura sessuale. Ecco le parole pronunciate dal diretto interessato: "Annunciando la mia candidatura a sindaco di Parigi, ho conosciuto la durezza della vita politica. Per più di un anno la mia famiglia e io abbiamo subito osservazioni diffamatorie, bugie, attacchi anonimi, la rivelazione di conversazioni private rubate e minacce di morte. Questo torrente di fango mi ha colpito, ma ha ferito soprattutto quelli che amo". Griveaux ha poi aggiunto, dimostrando un chiaro imbarazzo: "Ecco perché ho deciso di ritirare la mia candidatura per le elezioni municipali parigine, questa decisione mi costa ma le mie priorità sono molto chiare: prima di tutto la mia famiglia". I politici di ogni livello si sono espressi per difendere la privacy non soltanto di Griveaux. Nel coro, le voci denunciano una "pietra miliare raggiunta" in una "americanizzazione della vita politica", in cui la vita privata prevarrebbe sul dibattito e sulle idee. Il primo ministro Edouard Philippe ha chiesto la "difesa" della democrazia, assicurando al contempo all'ex candidato la sua "simpatia" e del suo "sostegno".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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