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Libia, Ministri Difesa ed Esteri Russia da Di Maio e Guerini

sabato 22 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 18 feb. (askanews) - pubblicate 6/12 ore 17.52 Nato Lavrov dal 00.11 da pillola di oggi generiche Libia e Ue Roma, 18 feb. (askanews) - Incontro a Villa Madama per Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini con i loro omologhi russi, Sergei Lavrov e Sergei Shoigu. Una serie di colloqui sui rapporti tra Roma e Mosca e le questioni principali dell'attualità internazionale. Tema caldo: la Libia, sul quale l'Italia riconosce che la Russia sia un interlocutore importante. L'obiettivo è far convergere Mosca su embargo e tregua. Lavrov era stato in Italia già a dicembre, per la conferenza Med. Poi era seguita la conferenza di Berlino del 19 gennaio scorso, che avrà un seguito anche a Roma il 19 marzo. Secondo l'Onu "la situazione resta molto preoccupante" in Libia perché "nonostante alcuni segnali positivi" la popolazione continua a soffrire e la situazione economica continua a deteriorarsi, esacerbata dal blocco del petrolio. Nel frattempo è giunta la proposta dell'Unione Europea per avviare una missione nel Mediterraneo orientale per monitorare l'embargo sulle armi in Libia. Tripoli attraverso al Jazeera ha detto che Bruxelles dovrebbe monitorare le frontiere marittime e terrestri, poiché le armi raggiungono le forze del generale Khalifa Haftar attraverso il confine con l'Egitto. L'Unione europea non può tuttavia posizionare truppe al confine tra Libia ed Egitto, due stati sovrani. A entrare a gamba tesa come al solito anche la Turchia: l'approccio dell'Unione europea alla Libia non è corretto, perchè ci sono alcuni Paesi noti per sostenere le forze di Haftar dall'aria e da terra.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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