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Abbonamenti a tv "pirata": per la prima volta denunciati clienti

sabato 22 febbraio 2020
1' di lettura

Roma, 19 feb. (askanews) - Per la prima volta in Italia sono state denunciate 223 persone per la visione illegale di film, serie tv ed eventi sportivi. Gli indagati, identificati dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, sono accusati di aver acquistato abbonamenti pirata su Internet che consentivano di vedere i contenuti delle principali piattaforme televisive a pagamento. Il mercato della pirateria riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all economia nazionale. Acquistando abbonamenti di questo tipo i clienti si rendono responsabili del reato di ricettazione. La legge sul diritto d autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati per la fruizione del servizio. Le sanzioni prevedono, inoltre, la reclusione fino ad otto anni e una multa di 25.000 euro, oltre le spese legali. L attività della GdF ha smantellato una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, ossia la IPTV (Internet Protocol Television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale vengono acquisiti e ricodificati i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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