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Festival di Berlino al via con l'Italia in prima linea

sabato 22 febbraio 2020
1' di lettura

Roma 19 feb. (askanews) - Il festival di Berlino prende il via con l'Italia in prima linea. Il direttore artistico di questa settantesima edizione è Carlo Chatrian e in concorso per l'Orso d'oro ci sono due nostri film: "Favolacce" dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo, che presentarono il loro primo lungometraggio "La terra dell'abbastanza" proprio a Berlino, e "Volevo nascondermi" di Giorgio Diritti, sul pittore Ligabue. Entrambi i film hanno per protagonista Elio Germano. Il film d'apertura del 20 febbraio è "My Salinger Year", il nuovo film di Philippe Falardeau con Sigourney Weaver e Margaret Qualley, che racconta il mondo letterario di New York degli anni '90. Fino all'1 marzo in concorso si vedranno 18 film, tra cui "Siberia" di Abel Ferrara, ormai italiano d'adozione, mentre fuori concorso verrà presentato "Pinocchio" di Matteo Garrone, nella rassegna Special Gala. Jeremy Irons sarà il presidente della giuria, di cui fa parte anche Luca Marinelli, che risiede ormai da anni a Berlino. Paolo Taviani è invece uno dei sette registi internazionali premiati con l'Orso d'Oro a cui è affidato il compito di celebrare i 70 anni della Berlinale, con la presentazione dei film considerati più importanti della lunga storia del festival. L'Orso d'oro alla carriera quest'anno verrà assegnato all'attrice Helen Mirren, a cui è dedicata la sezione "Homage".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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