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In Lombardia e Veneto i primi due morti per coronavirus in Italia

sabato 22 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 22 feb. (askanews) - Il nuovo coronavirus ha finora causato due morti in Italia: un anziano di 78 anni di Vo' Euganeo, in provincia di Padova e una donna del lodigiano, in Lombardia. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un'intervista a Rai Radio 1, ha nel frattempo confermato i nuovi casi di contagio nella Regione: "Le confermo i tre casi, le confermo purtroppo il decesso del 77enne, ora abbiamo attivato tutta una serie di misure, ovviamente applicando i protocolli, stiamo attivando anche tutta una serie di test, di tamponi sulla popolazione nel paese di Vo' Euganeo di 3.500 abitanti, stiamo svuotando l'ospedale di Schiavonia, ci metteremo 4-5 giorni, dove si trovavano i due pazienti". Dopo il caso registrato a Codogno, nel lodigiano, dove un uomo di 38 anni era stato a cena con un amico tornato dalla Cina e ha infettato anche la moglie incinta e altre persone in Lombardia, un 67enne è risultato positivo a Dolo, in provincia di Venezia, ed è ora ricoverato all'ospedale di Padova, e un altro caso si è registrato a Cremona, facendo salire, per ora, il numero di infettati a 25. Il sindaco di Cremona ha invitato la popolazione a non uscire di casa. Misure eccezionali per contenere la diffusione del nuovo coronavirus sono state applicate in diversi comuni delle due Regioni settentrionali. Bar e scuole restano chiusi. Zaia ha annunciato inoltre che nella notte la Protezione civile del Veneto ha montato a scopo precauzionale 12 tende per massimo 96 posti all'esterno dell'ospedale di Schiavonia (Padova), a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico. Ma restano ancora dubbi, sull'origine del primo contagio in Veneto: "Abbiamo utilizzato misure non mediocri, ma importanti per evitare il contagio, dobbiamo però ancora capire quale sia il contagio primario, chi ha contagiato queste due persone, del 1943 e del 1952, di cui sappiamo solo che giocavano a carte assieme".

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